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In apertura la copertina del libro

Gianluca Morozzi torna in tutte le libre e store digitali con un’edizione speciale e definitiva del suo “Despero”. A 25 anni dal suo esordio letterario l’autore, ospite ai nostri microfoni, ha arricchito la nuova versione con una prefazione e appendice volte a rileggere l’opera alla luce del tempo trascorso, offrendo ai lettori uno sguardo inedito sulla genesi del libro e sulla sua evoluzione negli anni.

 

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIANLUCA MOROZZI

 

Una linfa nuova per un romanzo che sin dalla pubblicazione ha appassionato lettrici e lettori grazie ad una storia affascinante e ricca di emozioni. Un viaggio nella Bologna degli anni ’80 dove un giovane chitarrista detto “Kabra” gira, insieme ai Despero, tutta l’Italia per far conoscere la loro musica. Dopo anni di prove e concerti in piccoli locali arriva un inaspettato successo con un brano che la band ha scritto per ridicolizzare lo star system. Il brano è talmente avvincente e orecchiabile che finisce al primo posto delle classifiche, tanto da far capire se riusciranno a resistere e sopravvivere a questa popolarità. 

Gianluca Morozzi

Gianluca Morozzi © Donata Cucchi

«Esordire – spiega Gialuca Morozzi - è come nascere: accade una volta sola (salvo smentite). E nel romanzo d’esordio ti puoi permettere di essere poco levigato, poco tecnico, molto punk e un po' sentimentale, ruvido e romantico come una canzone dei Pogues, ti puoi permettere di mandare i personaggi a Praga o in Irlanda solo perché ci sei appena stato in vacanza, di raccontare come funziona un festival rock anche se ci sei stato solo da spettatore, senza preoccuparti di fare ricerche. Vuoi scrivere e basta, non hai ancora dei contratti, non hai ancora un agente letterario, vuoi scrivere e basta. In tutti i romanzi che ho scritto nei venticinque anni successivi non ho mai più avuto l’inconsapevolezza allegra di quel che stavo facendo come nel primo…ed è per questo che (mi dicono) Despero funziona ancora nel 2026 come mi dicevano funzionasse nel 2001: perché non ho mai più scritto così male in senso buono come in questa storia super romantica».

 

Gianluca Morozzi torna con la sua ballata rock letteraria che, pagina dopo pagina, restituisce un pezzo di storia che riguarda non solo il mondo letterario ma un periodo magico del nostro Paese. Un racconto che continua a risuonare nel tempo e che, inesorabilmente, ci trascina soavemente nella magia delle pagine macchiate d’inchiostro.