In cover, Ditonellapiaga © Filippo Signorello

È una cantautrice romana che si nasconde tra mille generi e personaggi. Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, debutta il 14 gennaio con il suo primo lavoro discografico, Camouflage, che tira fuori la sua anima danzereccia ma anche quella più vicina alla chanson française. Poco dopo, dal 1° al 5 febbraio, salirà sul palco dell’Ariston in coppia con Donatella Rettore per il Festival di Sanremo 2022. E, sulla carta, appare come una delle papabili rivelazioni della kermesse.

Cominciamo dal disco, che arriva dopo l’EP Morsi.

I pezzi raccontano due anni della mia vita. E c’è un passaggio di generi che mi piace portare avanti perché è una mia caratteristica. Ho fatto quello che mi divertiva, senza limiti creativi.

 

Si nota un’anima sofisticata, ma anche un mood da discoteca evidente nei brani Morphina e Vogue.

Canto quello che sento di voler esprimere. Ho un’anima pop nel senso più performativo del termine, vale a dire che mi piace riproporre live certi pezzi. E poi c’è il mondo del clubbing presente nei brani menzionati: uno più erotico, l’altro più sofisticato.

 

Cosa mi dici delle canzoni più intime?

Nascono da esperienze personali. E da cosa voglio dire io, come persona. La più importante è Come fai.

 

Di cosa parla?

Racconta la fine di una storia. Ho dedicato diversi brani a una persona che ha significato molto per me. Non riuscivo a restituire onore alla memoria di questa storia, poi ho scritto quasi di getto questo pezzo. È stata una catarsi. Credo di aver realizzato la canzone più autentica.

 

Sarai a Sanremo insieme a Rettore con Chimica. Come è nato questo duetto?

È una delle mie cantanti preferite, un’icona che mi ha influenzato e un personaggio di rottura che ho sempre stimato. Morphina avrei potuto farlo con lei.

 

Cosa dobbiamo aspettarci?

Spaccheremo e faremo ballare, sarà un bello show. E quel teatro sarà il nostro dancefloor.

 

Avete in programma un tour?

In primavera, a Roma e a Milano. E poi in estate, speriamo, una serie di live full band. Visto che abbiamo creato i pezzi insieme, i miei produttori saliranno sul palco con me.

Articolo tratto da La Freccia