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Le stazioni ferroviarie sono classificate in diverso modo e seguendo diversi criteri. Seguendo una distinzione macro, in base al servizio offerto, possiamo trovare:

 

  • Stazioni viaggiatori, quelle che servono i vari treni passeggeri
  • Stazioni merci, quelle che sono invece dedicate al trasporto delle merci e alla logistica

In base, invece, alla loro funzione nell’ambito della rete ferroviaria, le stazioni possono essere suddivise in:

 

  • Stazione di transito dove i treni possono proseguire la loro marcia nella stessa direzione di arrivo senza dover invertire la cabina di guida (per es. Pescara)
  • Stazioni di testa: un impianto ferroviario in cui i binari terminano senza proseguire oltre (Per es. Roma Termini)
  • Stazioni di diramazione: nodi in cui convergono più linee ferroviarie provenienti da direzioni diverse, permettendo ai treni di cambiare rotta (per es. Bologna)
  • Stazioni di regresso: nodi in cui un treno arresta la sua corsa, inverte la direzione di marcia e riparte nel verso opposto (per es. Genova Piazza Principe)
  • Fermate: Impianti più piccoli abilitati al solo servizio viaggiatori, ma privi di scambi o segnali per effettuare precedenze tra i treni

Frecciarossa in stazione

Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, distingue, in base a vari indicatori, diverse tipologie di stazioni:

 

  • Main Hub, le stazioni più grandi e complesse, che servono le principali linee nazionali e internazionali ad alta velocità e intercity. Sono fondamentali per l'economia nazionale e presentano volumi di passeggeri enormi. (Es. Milano Centrale)
  • Hub, nodi strategici ad alto volume che fungono da punti di connessione principali per le reti ferroviarie regionali e nazionali. (La Spezia Centrale)
  • Major: Stazioni che servono città medio-grandi. Gestiscono un elevato volume di treni regionali e a lunga percorrenza. (Civitavecchia)
  • Plus: Stazioni essenziali a traffico medio che supportano principalmente il traffico pendolare, i collegamenti con il trasporto pubblico locale e le città di medie dimensioni.
  • Local Plus: Stazioni con traffico di passeggeri più leggero che servono centri minori e aree suburbane, fungendo da cruciali nodi di alimentazione per le linee regionali più ampie.
  • Local: Fermate rurali o periferiche più piccole e a basso traffico, che generalmente gestiscono le esigenze di base dei pendolari e del traffico locale con servizi commerciali minimi.

A partire dalla stima del numero dei viaggiatori medi/giorno, basata sui dati forniti dalle imprese ferroviarie, le stazioni della rete sono raggruppate in sette classi: dalle Top, con oltre 45.000 viaggiatori/giorno, passando per le stazioni a Alta frequentazione, con un numero di viaggiatori/giorno compreso tra i 10.000 e i 20.000, fino a quelle a Bassa frequentazione che raccolgono massimo 400 viaggiatori/giorno.