Un nuovo nodo di interscambio nel cuore della Capitale, pensato per collegare ferrovia e metropolitana e restituire continuità urbana a un quartiere attraversato dai binari. È il cantiere della nuova fermata Pigneto, opera realizzata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, al centro del sopralluogo tecnico del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
L’intervento consentirà di servire le linee ferroviarie urbane FL1 e FL3, rispettivamente verso Fiumicino Aeroporto e Viterbo, e di realizzare l’interscambio con la fermata Pigneto della Metro C. La prima fase dei lavori, attualmente in corso, prevede l’attivazione della fermata entro la fine dell’anno in configurazione iniziale, con una copertura parziale sopra i binari per garantire il collegamento tra i due lati del quartiere.
«Questo è uno dei cantieri di cui vado più orgoglioso: non parliamo di un’opera da miliardi, ma di un investimento da 200 milioni. Una volta completati i lavori, da qui passeranno milioni di persone tra studenti, pendolari e turisti. Questa può diventare la quarta stazione ferroviaria di Roma, con la metropolitana da una parte, i binari merci dall’altra e le linee ferroviarie sotto i nostri piedi, operative già dall’inizio del prossimo anno», ha dichiarato Salvini durante il sopralluogo.
Il progetto ha un valore strategico per la mobilità della Capitale: permetterà di rafforzare l’integrazione tra trasporto ferroviario e metropolitano, migliorare l’accessibilità del quadrante est di Roma e creare nuove connessioni con il resto della città e della regione, incluso il collegamento diretto con l’aeroporto di Fiumicino. Il bacino potenziale di utenza è stimato in circa 8 milioni di persone l’anno, di cui 2,5 milioni provenienti dalla Metro C.
In questa fase il cantiere vede impegnati circa 130 tra operai e tecnici di RFI e delle imprese appaltatrici. Per consentire l’avanzamento delle lavorazioni e la realizzazione della copertura parziale sopra i binari, è stata programmata un’interruzione continuativa della circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense. Una scelta necessaria per completare le attività in sicurezza e procedere verso l’attivazione della fermata.
Il Pigneto diventerà così uno degli hub urbani più rilevanti della mobilità romana. La seconda fase del progetto prevede il completamento della copertura della stazione, la realizzazione del sottopasso pedonale di collegamento con la Metro C e la creazione di una grande piazza pedonale di oltre 13mila metri quadrati, con spazi verdi, aree per lo sport, luoghi per lo svago e percorsi di attraversamento.
Non solo una nuova fermata, quindi, ma un intervento di rigenerazione urbana. La copertura del vallo ferroviario permetterà di ricucire due parti del quartiere oggi separate dalla ferrovia, trasformando un’infrastruttura di attraversamento in uno spazio pubblico accessibile e integrato con il tessuto urbano.
«Riuniamo il Pigneto, una zona che per anni ha vissuto divisa in due parti separate dalla ferrovia. Sotto passeranno i treni che collegheranno le stazioni e la metropolitana, ma soprattutto nascerà una piazza con impianti sportivi, panchine, alberi e parchi giochi. Sarà uno spazio capace di unire ragazzi, studenti, commercianti e residenti, cambiando il volto del quartiere», ha aggiunto il ministro.
Le scelte progettuali tengono conto anche della storia e dell’identità del quartiere. Nella futura piazza sarà valorizzata la vista dell’acquedotto romano e sarà mantenuto un segno del ponticello pedonale, elemento riconoscibile per i residenti e parte della memoria urbana del Pigneto.
La nuova fermata si inserisce nel più ampio programma di investimenti del Gruppo FS per il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e dei nodi metropolitani. A Roma, il nodo Pigneto rappresenta una delle opere più attese per migliorare l’intermodalità e rendere più semplice il passaggio tra treno, metropolitana e mobilità urbana.
Diverse classificazioni in base ai vari criteri
28 luglio 2026