Appuntamento di caratura internazionale per RFI, gestore della rete ferroviaria italiana e capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, che dal 24 al 26 maggio, nell’ambito del progetto Harmotrack, ha ospitato in casa propria esperti operatori ferroviari, provenienti da più parti d’Europa e del mondo, dall’Asia Orientale al Nord e Sud America.

È stata l’occasione per raccontare, mostrare e condividere le best practice adottate dal gestore dell’infrastruttura che ogni giorno movimenta in sicurezza su oltre 16.800 chilometri di binari più di 9mila treni, contribuendo in maniera considerevole al sistema trasportistico del Paese.

Una delegazione di RFI e UIC nelle Officine ONA di Pontassieve

Nella prima giornata si sono tenuti alcuni tavoli tecnici che hanno messo al centro tematiche legate alla digitalizzazione, all’innovazione e alle future sfide da affrontare. Il giorno seguente sono stati mostrati i risultati raggiunti in questi anni dal sempre più assortito gruppo di lavoro, mentre la terza giornata è stata quella dedicata alle visite tecniche che hanno consentito ai numerosi invitati di prendere consapevolezza in prima persona delle tecnologie e dei mezzi diagnostici di Rete Ferroviaria Italiana. Coinvolti da protagonisti per l’esclusivo appuntamento i fornitori CWI VIAVI Solutions, Mermec, Nordco, Plasser&Theurer e Tesmec, impegnati insieme a RFI nella continua ricerca nel campo dell’innovazione.

veicoli diagnostici Falco e Galileo 2.0/DIC-80

LE VISITE TECNICHE: VIAGGIO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Nella giornata di venerdì 26 maggio parte della delegazione, formata da circa 20 persone, si è recata a Roma Termini per una visita alla Sala Operativa e agli innovativi veicoli diagnostici Falco e Galileo 2.0/DIC-80, caratterizzati dalla consueta livrea gialla e blu che contraddistingue e rende unici i mezzi gestiti dalla struttura SeRoDi (Servizi per i Rotabili e la Diagnostica).

La Sala Operativa di Roma è una delle 15 sale operative territoriali che, coordinate dalla Sala Operativa Centrale situata nella sede romana di Villa Patrizi, gestisce 1550 km di linee – di cui 230km di linee alta velocità – e 156 stazioni, dove transitano oltre 1600 treni al giorno.

Treno Diamante 2.0

L’automotore diagnostico Falco è un innovativo veicolo per la diagnostica mobile dei nodi ferroviari e delle interconnessioni, attrezzato con sistemi di misura inerziali, laser e ottici ad altissima definizione, che permettono il controllo dei parametri manutentivi e di sicurezza dei binari, dei deviatoi e della linea di contatto. Galileo 2.0/DIC-80, attrezzato con sonde a ultrasuoni alloggiate all’interno di speciali ruote, è il nuovo automotore diagnostico di RFI per i controlli delle rotaie finalizzati a individuare preventivamente l’insorgenza di possibili difetti interni dell’acciaio.

Treno Diamante 2.0

Piatto forte e momento clou della tre giorni è stato indubbiamente l’appuntamento che ha regalato a 60 delegati l’esperienza di recarsi in visita alle storiche officine di Pontassieve a bordo di Diamante 2.0, il più evoluto mezzo diagnostico della flotta di RFI, concentrato di innovazione e tecnologia. Un viaggio nel viaggio, un’esperienza esclusiva che ha unito passato, presente e futuro delle ferrovie.

Treno Diamante 2.0

DIAMANTE 2.0, LA STELLA

Eccellenza italiana unita all’alta tecnologia, concentrato di tecnologia digitale e design made in Italy, il treno diagnostico Diamante 2.0 è composto da otto carrozze e due locomotive E404. A bordo sono installati veri e propri laboratori in grado di misurare a 300 km/h centinaia di parametri e di elaborare preziose informazioni riferite allo stato dell’infrastruttura, anche grazie agli oltre 200 sensori posizionati sull’imperiale (il tetto del treno), nel sottocassa (il pavimento del treno) e sui carrelli vicino alle ruote. Diamante 2.0 è dotato anche di sistemi in grado di monitorare la qualità del servizio di connettività LTE/5G offerto ai viaggiatori delle Frecce e degli altri treni ad Alta Velocità. Il Gruppo FS punta sulle tecnologie più all’avanguardia per realizzare un nuovo modello di manutenzione predittiva per l’infrastruttura ferroviaria.

Treno Diamante 2.0

PONTASSIEVE, LA STORIA

Situata a Pontassieve, nel cuore della Toscana e a soli 30 minuti da Firenze, l’Officina Nazionale Armamento (ONA) è da oltre 150 anni leader e punto di riferimento per la produzione di componenti per l’armamento ferroviario dell’infrastruttura nazionale, in particolar modo scambi ferroviari e apparecchi speciali. Oggi l’Officina di Pontassieve costituisce un polo tecnologicamente avanzato, con un organico di circa 120 lavoratori e un fatturato annuo di circa 70 milioni di euro. Un sito produttivo che rappresenta appieno l’anima di FS Italiane, coniugando allo stesso tempo esperienza e tradizione, ma anche innovazione e sviluppo tecnologico. Una storia industriale di successo, destinata a continuare grazie ai progetti di ampliamento attualmente in corso, che consentiranno d’introdurre nel ciclo produttivo nuove lavorazioni.

Officine di Pontassieve

IL PROGETTO HARMOTRACK

Harmotrack (harmonization of track quality, ovvero letteralmente “armonizzazione della qualità dei binari”) è un progetto patrocinato dalla UIC per il monitoraggio dinamico-diagnostico dei binari attraverso la correlazione delle forze scambiate tra treno-rotaia, che ambisce a definire le future specifiche tecniche internazionali e che ha come fine ultimo quello di conseguire una sensibile riduzione sui costi di manutenzione dell’infrastruttura. A cominciare da febbraio 2019, in occasione della prima plenaria di Parigi, il gruppo di lavoro ha iniziato a estendere la partecipazione a un numero sempre maggiore di partecipanti, giungendo negli scorsi giorni alla sesta edizione. In pochi anni le realtà partecipanti sono aumentate, passando dalle 12 iniziali alle 65 di oggi. Negli ultimi due anni le porte sono state aperte anche a Università ed enti di ricerca di tutto il mondo, tra le quali figurano eccellenze di casa nostra come il Politecnico di Milano e l’Università Sapienza di Roma. Il primo obiettivo raggiunto da questo progetto è stata la finalizzazione di un rapporto di riferimento internazionale sull'uso delle misure dinamiche.

(Andrea Branco)