Il 2026 si annuncia come un anno spartiacque per il trasporto ferroviario italiano. In un incontro con le principali associazioni dei consumatori, Rete Ferroviaria Italiana ha delineato la fisionomia di un’infrastruttura che si prepara a cambiare volto, tra upgrade tecnologici e il completamento dei progetti legati al PNRR. È un piano ambizioso che, se da un lato assicura una rete ferroviaria più moderna ed efficiente, dall’altro impone una gestione rigorosa dei disagi per chi viaggia.
Proprio per questo, RFI e tutto il Gruppo FS attribuiscono un valore fondamentale al dialogo costante con le associazioni dei consumatori, considerate non solo come interlocutori, ma anche come rappresentanti delle reali necessità dei cittadini. Questo confronto sistematico permette di trasformare le criticità tecniche in soluzioni condivise, garantendo che ogni fase dei lavori sia accompagnata da una visione che metta al primo posto il diritto alla mobilità e la qualità dell'esperienza di viaggio. La trasparenza totale verso questi stakeholder è la chiave scelta da RFI per gestire un rush finale verso gli obiettivi europei di giugno che non lasci indietro nessuno.
A differenza del passato, quando i grandi cantieri venivano concentrati quasi esclusivamente in estate, il primo semestre del 2026 vedrà un’intensa attività già tra marzo e giugno. Tra gli interventi più delicati figura il rinnovo del Ponte al Pino nel nodo di Firenze, una struttura vitale che richiede interruzioni mirate già a partire dallo scorso weekend, per poi proseguire nel periodo estivo. Parallelamente, prosegue il restyling delle stazioni della metropolitana di Napoli, come Amedeo e Montesanto, per migliorarne l'accessibilità, e l'upgrade tecnologico della Roma-Napoli AV, la prima linea ad alta velocità italiana. Anche il Sud sarà protagonista con lavori significativi sulla Napoli-Bari, sulla tratta Battipaglia-Potenza e sulla Galleria Santomarco tra Paola e Cosenza. Per mitigare l’impatto di questi lavori, RFI ha messo in campo una strategia di coordinamento, che include un dialogo costante con le Regioni e una sincronizzazione con ANAS per evitare la sovrapposizione di cantieri stradali e ferroviari sulle stesse direttrici.
Un punto fermo del dialogo con le associazioni riguarda la tutela economica dei viaggiatori. RFI e le imprese ferroviarie garantiscono che le grandi interruzioni vengano caricate sui sistemi di vendita in tempo utile, permettendo ai passeggeri di acquistare biglietti già aggiornati con i nuovi orari o i percorsi deviati. Laddove le modifiche comportino allungamenti significativi o cancellazioni non previste al momento dell'acquisto, restano attive le procedure di rimborso e indennizzo previste dalle normative, con l'impegno di facilitare l'accesso a tali misure attraverso i canali digitali e l'assistenza fisica in stazione. Il pilastro di questa operazione resta infatti la comunicazione capillare: attraverso canali digitali, spot radiofonici e la presenza fisica del "Team Grandi Lavori" nelle stazioni, RFI punta a trasformare l'informazione preventiva nello strumento principale per garantire la continuità dei viaggi in un'Italia che corre verso il futuro.
Dalla Commissione europea un piano per l’espansione della rete AV
05 novembre 2025