Venerdì scorso, il cantiere della nuova linea ferroviaria AV/AC Brescia–Verona, nel comune di Lonato, ha ospitato un sopralluogo tecnico che ha sancito il completamento della posa dei binari per il primo lotto funzionale. Un’opera da 47 chilometri che si inserisce nel più ampio mosaico del Corridoio Mediterraneo TEN-T, l’asse strategico europeo destinato a rivoluzionare la mobilità di merci e passeggeri tra la penisola iberica e il confine ucraino.
I lavori, avviati nel 2018 e sostenuti dai finanziamenti del PNRR, hanno raggiunto una quota di avanzamento dell'88%. Con la posa del binario ultimata proprio nella notte tra giovedì e venerdì, il progetto entra ora nella sua fase conclusiva: terminata l'installazione delle componenti tecnologiche e di segnalamento, si passerà ai test dinamici con le corse prova.
Presente sul campo per monitorare l'andamento dei lavori, l'AD di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi ha voluto sottolineare l'importanza dell'infrastruttura non solo per il territorio locale, ma per l'intero sistema Paese. «Oggi siamo nel cantiere di Lonato, lungo la nuova linea AV/AC Brescia–Verona: un’infrastruttura strategica per l’Italia e per l’Europa, perché si inserisce nel Corridoio Mediterraneo TEN-T, asse fondamentale per la mobilità di persone e merci», ha dichiarato Isi durante l'incontro con la stampa. «Quest’opera contribuirà in modo concreto a rendere il sistema ferroviario più efficiente e resiliente: aumenterà capacità e regolarità della circolazione, libererà spazio sulla linea storica a beneficio del trasporto regionale e consentirà, progressivamente, di ridurre i tempi di percorrenza sulla relazione Milano–Venezia».
Il completamento della tratta Brescia Est–Verona permetterà di decongestionare la rete esistente, separando i flussi dell'alta velocità da quelli locali e merci, con benefici immediati sulla puntualità dei convogli regionali. L'AD di RFI ha poi rivolto un plauso alla macchina organizzativa che sta portando a termine l'opera: «È un risultato che nasce dal lavoro quotidiano di tante professionalità: imprese, tecnici, maestranze e strutture di RFI. A tutte e a tutti va il mio ringraziamento, perché stanno trasformando un progetto complesso in un’infrastruttura concreta, al servizio del Paese».
Dalla Commissione europea un piano per l’espansione della rete AV
05 novembre 2025