Un viaggio in Europa per osservare da vicino le stazioni del Vecchio Continente e capire come migliorare l’accessibilità degli scali ferroviari e la loro connessione con il tessuto urbano. Ha fatto tappa anche presso la stazione di Torino Porta Susa, una delegazione di ingegneri e architetti giapponesi del Bureau of Urban Development del Tokyo Metropolitan Government che dopo Londra, Francoforte e Liegi, ha deciso di studiare da vicino anche lo scalo torinese.

 

Accolta dai rappresentanti RFI della Direzione Stazioni area nord ovest e della Direzione strategie con il supporto della Direzione Affari Istituzionali, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo guidato dall'AD Luigi Ferraris, la delegazione asiatica ha potuto osservare la stazione, i suoi servizi offerti e la modalità di integrazione con la città di Torino e i suoi diversi sistemi di mobilità. Sempre più concepito come hub della mobilità, il concetto di stazione sposato e portato avanti da RFI vuole intendere gli scali non solo come poli di trasporto, ma anche come poli di servizio

Foto della delegazione giappponese a Porta Susa

Una visione condivisa anche dalla delegazione del Bureau of Urban Development del Tokyo Metropolitan Government a cui i rappresentanti di RFI,  hanno spiegato  l’importanza di Torino Porta Susa AV non solo nel suo ruolo di terminal dell'Alta Velocità, ma anche come luogo che realizza concretamente, in un unico spazio, l'integrazione verticale di tutti i servizi di trasporto e mobilità, da quelli nazionali e internazionali a lunga percorrenza, AV e non, a quelli regionali, metropolitani, suburbani e urbani.

 

La visita è stata infatti anche l'occasione per condividere l'approccio strategico di RFI basato sulla piattaforma di location intelligence StationLAND, sviluppata e realizzata su tecnologia WebGIS, per individuare, comprendere ed interpretare le relazioni tra le stazioni e il territorio che le ospita, ed indagarne i trend evolutivi.

Strumento fondamentale per centralizzare tutte le informazioni strategiche riguardanti le stazioni ferroviarie, al fine di strutturare la basi dati e rendere disponibili gli strumenti di analisi utili allo sviluppo e alla gestione delle stazioni.

L’interconnessione della stazione con il territorio è stata completata con l'interramento del passante ferroviario, che per Torino ha significato la piena liberazione dai vincoli urbani e la massima espressione del suo sistema metropolitano, oggi moderno, veloce e altamente accessibile, con i principali sbocchi nazionali ed europei.

 

Rilevante anche l’anima green dello scalo, con un impianto fotovoltaico premiato a livello europeo da Eurosolar 2012. Attualmente Porta Susa è la stazione con il maggior numero di viaggiatori del Piemonte e della Valle d'Aosta e nei prossimi mesi sarà collegata direttamente con l’aeroporto di Caselle, diventando sempre più un nodo intermodale a trecentosessanta gradi.