La logistica vale oggi circa 1.750 miliardi e si prepara a una crescita del 4% entro il 2029, mentre l’intermodalità ferro-gomma-mare potrebbe crescere del 9% entro il 2030. È su questo scenario che FS Logistix sta costruendo la propria strategia industriale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del trasporto ferroviario all’interno delle catene logistiche europee.
A delineare il quadro, al secondo giorno di InnoTrans, è stata l’AD di FS Logistix, Sabrina De Filippis. ««Oggi la logistica non è vista come economia di un singolo Paese, ma ha una natura globale: puntiamo a intercettare i grandi traffici che arrivano via marre che oggi rappresentano circa l'80% dei volumi» ha spiegato l’AD, aggiungendo che «negli ultimi 18 mesi abbiamo già investito oltre 500 milioni per asset e digitalizzazione».
Una parte importante della strategia riguarda anche i terminal. FS Logistix ne conta circa 23 in tutta Europa. L’acquisizione del 30% del terminal del porto di Anversa punta a rafforzare la presenza della società lungo le principali direttrici europee e a diversificare i flussi oggi concentrati soprattutto sull’asse Italia-Germania e sull’Europa centrale.
La strategia è destinata a proseguire anche attraverso nuovi investimenti. «Dopo Anversa continuiamo a guardare in Europa. Significa che andiamo a trovare ulteriori punti nei corridoi TEN-T che possano diventare un punto di accesso dei grandi volumi. Guardiamo a due Paesi in particolare, li annunceremo con il nuovo piano industriale, sempre nella visione europea che abbiamo del presidio della logistica», ha aggiunto De Filippis.
Nel nuovo assetto ci sarà anche una Rosco, una società dedicata alla gestione del materiale rotabile e alla manutenzione di locomotive e carri. L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione degli asset e ridurre i costi. «Il nuovo assetto societario nasce per poter rispondere in maniera puntuale ai bisogni di tutti i nostri clienti attraverso un'offerta di qualità. Questo assetto riorganizza tutta la parte dei processi produttivi di FS Logistix anche in un'ottica di efficientamento».
La trasformazione di FS Logistix comprende anche la digitalizzazione dei processi. L’obiettivo è procedere con la digitalizzazione dei processi operativi e sviluppare strumenti in grado di rendere più immediata la risposta alle esigenze della clientela.
Un capitolo specifico riguarda importanti novità per il futuro della logistica ferroviaria, come il Digital Automatic Coupling (DAC) e lo Smart Train, tecnologie destinate ad avere un impatto sull’organizzazione e sull’economia del trasporto merci.La prossima settimana a Bologna verrà presentato il primo treno sperimentale equipaggiato con la tecnologia DAC.
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