Il Premio Film Impresa è prodotto audiovisivo, esperienza cinematografica e storytelling aziendale. È tutto questo, ma è anche un momento di confronto dove mondi diversi possono incontrarsi per parlare e dibattere su temi di interesse comune. È il caso del talk, andato in scena nella seconda giornata, a cura del Gruppo FS, partner della manifestazione, intitolato “Il talento non ha genere. Nel cinema, nello sport, in azienda. Equità di genere: un confronto su coraggio, libertà visione e possibili rivoluzioni”. Il confronto, moderato dal giornalista Filippo Gaudenzi, ha visto ospiti Anna Maria Morrone responsabile Organization & People Development Gruppo FS, Domenico Scida direttore Business Intercity Trenitalia, Verdiana Bixio owner & CEO, produttore televisivo e cinematografico – Publispei e Diana Banchedi, ex olimpionica di scherma e chief strategy planning and legacy officer di Milano Cortina 2026.

 

Nel corso del dibattito, seppur gli intervenuti venissero da famiglie professionali diverse, un tema ha messo d’accordo tutti. Ovvero che il talento va riconosciuto, innanzitutto, da se stessi e, una volta compreso, cercare di stimolarlo nel migliore dei modi per farlo emergere e metterlo nella condizione di essere notato dagli altri. 

«Questa tavola rotonda – ha dichiarato Domenico Scida – è stata un’occasione per raccontare quello che il Gruppo FS sta facendo, da tempo, per superare ogni forma di gender gap. Il nostro è un impegno vero e quotidiano per superare le condizioni che limitano la ricerca del talento. Perché il talento non ha genere e, soprattutto, non ha vincoli».

 

Diversità di genere che il Gruppo FS promuove anche  con Women in Motion, un programma che promuove la presenza femminile nelle carriere tecniche attraverso incontri nelle scuole medie, superiori e università. Porta, inoltre, avanti percorsi di orientamento grazie a delle mentor che ogni anno visitano le scuole di tutta Italia per raccontare i mestieri tecnici FS e fornire alle studentesse gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli ed esprimere al meglio il loro potenziale e il loro talento. 

Una realtà grande come il Gruppo FS ha oltre 85000 dipendenti. Numeri grandi che potrebbero portare alla dispersione del merito e delle capacità dei singoli, questo però non accade.  Perché – come ha raccontato Anna Maria Morrone – «per non perdere il talento l'importante è ascoltare, far parlare, dare fiducia e libertà. Oltre a questo consiglio anche di non aver paura di chiedere e di non essere riconducibili a un perimetro. Ribellarsi, in modo positivo sia chiaro, non deve essere una paura ma un’opportunità».