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C'è un modo per riportare Woody, Buzz, Jessie e compagnia bella sul grande schermo senza limitarsi all’effetto nostalgia? Sì. E Pixar l'ha trovato. In Toy Story 5, attualmente nelle sale italiane, i giocattoli più amati del cinema si trovano davanti all’avversario più insidioso e temibile dei giorni nostri: la tecnologia.

Non più soltanto camerette, fantasia e giochi tradizionali, ma tablet, schermi e nuove forme di intrattenimento capaci di conquistare l’attenzione dei bambini. A incarnare questa rivoluzione è Lilypad, un tablet high-tech dalle idee decisamente innovative, convinto di sapere cosa sia meglio per Bonnie. Una presenza destinata a mettere a dura prova soprattutto la cowgirl Jessie.

L’idea aggiorna il tema centrale della saga - la paura di essere dimenticati - all’epoca digitale. Se nei capitoli precedenti i giocattoli temevano l’arrivo di nuovi pupazzi o la crescita dei loro proprietari, oggi fanno i conti con un rivale molto più potente: uno schermo acceso. La domanda che il cartoon si pone è semplice quanto efficace: nell’era dei tablet c’è ancora spazio per l’immaginazione alimentata dai giocattoli?

Il film allarga, come sempre, il proprio universo con nuovi personaggi, chiamati ad affiancare volti storici come Jessie e Forky nella battaglia contro le distrazioni tecnologiche. Un confronto che sembra giocato tanto sul terreno della comicità quanto su quello dell’emozione. E infatti, volenti o nolenti, la lacrimuccia scappa sempre.

Dietro la macchina da presa c’è Andrew Stanton, uno dei grandi maestri Pixar, già autore di capolavori come WALL•E e Alla ricerca di Nemo, affiancato dalla co-regista Kenna Harris. A completare il ritorno alle origini c’è anche Randy Newman, che firma la colonna sonora del suo quinto Toy Story, elemento destinato a regalare un’ulteriore dose di nostalgia ai fan della prima ora.

Le voci italiane - che abbiamo visto recentemente alla stazione di Roma Termini per inaugurare l'InterCity livreato con i personaggi del franchise - sono Katia Follesa (Lilypad), Federico Basso (Smarty Pants), Sal Da Vinci (Pizza cu 'e llente), Gianluca Gazzoli (Bullseye "perfido") e Ilaria Stagni (Jessie).

Dopo quattro film che sembravano aver concluso il viaggio dei protagonisti, Toy Story 5 trova una ragione attuale per esistere. E rilancia. Perché se il vero nemico dei giocattoli non è più il tempo che passa, ma il mondo digitale che cambia, bisogna affrontarlo con l’aiuto di tutti. Anche di chi, come Woody e Buzz, pensava di aver già vissuto l'ultima personalissima avventura.