Il via vai delle stazioni ha sempre rappresentato un elemento particolarmente utilizzato dall’immaginario cinematografico. Gli hub di tutto il mondo sono stati (e sicuramente continueranno a essere) scenografie e ambientazioni di alcune tra le scene più emblematiche del grande schermo. Ma ci sono pellicole in cui le stazioni, delle grandi città o dei paesini, sono parte della storia. Ecco, quindi, i cinque film che, in questo periodo di reclusione, si possono recuperare.
1, La stazione (1990)
L’esordio alla regia di Sergio Rubini è girato in una piccola stazione in Puglia. I protagonisti sono Ennio Fantaschini, Margherita Buy e lo stesso Rubini. Al centro della vicenda la vita di un capostazione che, una notte, riceve la visita di una giovane donna in fuga dal fidanzato. Tra i due si instaura un rapporto di complicità. La pellicola prende ispirazione dalla commedia agrodolce di Umberto Marino.
2. Station Agent (2003)
Nella stazione in disuso di un paesello di campagna, vive il nano Fin (interpretato da Peter Dinklage, star del serial cult Il Trono di Spade), solitario e appassionato di modellismo ferroviario. Due incontri casuali cambieranno profondamente la vita dell’uomo. L’opera prima indipendente di Thomas McCarthy è stata osannata dalla critica. Un film toccante che tratta anche il tema della discriminazione. Da vedere.
3. Hugo Cabret (2011)
Martin Scorzese firma un lungometraggio tratto dal romanzo La straordinaria vita di Hugo Cabret di Brian Selznick. Negli anni ’30 un orfanello vive rintanato tra le mura di un'affollata stazione ferroviaria di Parigi, occupandosi di orologi. Quando muore anche lo zio, il ragazzino prenderà, di nascosto, il suo posto. L'entusiasmante film ha vinto sei Premi Oscar.
4. Destinazione Piovarolo (1955)
Domenico Paolella firma la commedia con Totò e Tina Pica. Il film racconta il desiderio, del capo stazione di una minuscola stazione ferroviaria, di dirigere importanti tratte. Il suo destino è, però, quello di rimanere nella fermata che, giorno dopo giorno, andrà in disuso.
5. Stazione Termini (1953)
Vittorio De Sica è il cineasta che ha diretto questa coproduzione italo-americana. La pellicola racconta la difficile decisione di una donna americana venuta a Roma per trovare i parenti. La stazione Termini è lo sfondo romantico ai dubbi e le incertezze della protagonista, combattuta tra partire o restare, dopo essersi innamorata di un professore italiano.
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