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In apertura Giuseppe Inchingolo e Stefania Capobianco © LA7

Il treno, oltre ad essere un mezzo per raggiungere una destinazione, è un fedele compagno di viaggio capace di attraversare il tempo, custodire ricordi e raccontare territori. Un’occasione per guardare dal finestrino paesaggi, borghi e città mentre ogni stazione diventa una porta aperta sulla storia e sulle tradizioni del nostro Paese.

 

È questo lo spirito della seconda stagione di “Signori si parte – Treni storici in giro per l'Italia”, il programma ideato e condotto dalla giornalista, autrice e regista Stefania Capobianco, dedicato al patrimonio ferroviario italiano e alle bellezze dei territori attraversati.

 

Realizzato in collaborazione con Fondazione FS Italiane il programma, in onda su LA7, accompagna i telespettatori in un viaggio che intreccia memoria, turismo e innovazione, attraverso itinerari suggestivi a bordo di convogli storici. Tra i momenti più significativi, l'incontro con Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate del Gruppo FS Italiane, protagonista di un approfondimento sull'evoluzione del sistema ferroviario nazionale nel corso della puntata in programma domenica 25 ottobre alle 11.50. Dalla storica Cabina ACE di Roma Termini, il racconto ripercorre le trasformazioni della ferrovia, dallo sviluppo dell'Alta Velocità con il Frecciarossa agli investimenti infrastrutturali e alle nuove sfide della mobilità.

“Signori si parte – Treni storici in giro per l'Italia”

Giuseppe Inchingolo e Stefania Capobianco durante le riprese © LA7

Un viaggio televisivo che prende il via dal Piemonte e dalla Liguria, lungo la suggestiva Ferrovia delle Meraviglie, con Arturo Brachetti che accompagna la conduttrice alla scoperta di Torino. In Lombardia, il percorso attraversa Bergamo Alta, la Ferrovia del Sebino e il Lago d'Iseo, mentre nel Lazio protagoniste sono le storiche carrozze Gran Confort, con un itinerario da Roma Termini verso Formia e Gaeta. In Campania, spazio ai paesaggi dell'Irpinia a bordo dell'Irpinia Express e allo storico elettrotreno ETR 250 Arlecchino, simbolo dell'innovazione ferroviaria italiana. Il racconto proseguirà anche in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra città d'arte, tradizioni ed eccellenze territoriali.

 

Ad arricchire alcuni appuntamenti la partecipazione di Luigi Francesco Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, che racconta il valore storico dei convogli e l'importanza della loro conservazione. Attraverso le testimonianze dei protagonisti e le immagini dei convogli d'epoca, la trasmissione permette di conoscere anche il lavoro di recupero, manutenzione e valorizzazione del patrimonio ferroviario italiano. Un impegno che consente a locomotive e carrozze storiche di continuare a viaggiare, offrendo ai passeggeri l'opportunità di riscoprire linee ferroviarie e territori di particolare interesse culturale e paesaggistico.

 

Inoltre, la seconda stagione dedica attenzione al ruolo della ferrovia nello sviluppo del Paese, mettendo in relazione le tecnologie del passato con quelle contemporanee. Dalle storiche cabine di comando ai moderni sistemi di gestione della circolazione, il racconto evidenzia come l'innovazione abbia trasformato il trasporto ferroviario, coinvolgendo infrastrutture, professionalità e servizi per i viaggiatori.