In cover, Olafur Eliasson Firefly double-polyhedron sphere experiment (2020) ©Jens Ziehe

Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York/Los Angeles

Per la prima volta in Italia una grande mostra dedicata a Olafur Eliasson, artista visionario e non convenzionale la cui poliedrica produzione abbraccia installazioni, dipinti, sculture, fotografie e immagini in movimento. L’esposizione Nel tuo tempo, dal 22 settembre al 23 gennaio 2023 a Firenze, è il risultato del lavoro di Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi: l’edificio rinascimentale viene coinvolto in un suggestivo percorso di installazioni che ne sovvertono la percezione. Curata da Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, la rassegna pone al centro il dialogo tra spazio e visitatore, esaltando i temi della percezione soggettiva e dell’esperienza condivisa attraverso luci e ombre, riflessi e colori.

Olafur Eliasson ©Lars Borges

Punto di partenza dell’esposizione è Under the weather (2022), opera site specific per lo spazio pubblico del cortile di Palazzo Strozzi, costituita da una grande struttura ellittica di 11 metri sospesa a 8 metri di altezza, che crea agli occhi dei visitatori un effetto fatto di interferenze visive, simili allo sfarfallio di uno schermo.

 

Dal cortile il percorso prosegue all’interno del Palazzo, nelle prime tre sale del Piano Nobile Eliasson si confronta con le finestre del palazzo giocando tra realtà e rappresentazione, presenza e assenza, in un alternarsi di luci, colori e ombre.

Due opere del percorso espositivo richiamano il tema del cerchio e dell'ellisse introdotto nel cortile. How do we live together (2019) è costituita da un grande arco metallico che invade in diagonale lo spazio di una sala in cui il soffitto è rivestito da una superficie specchiante. Tramite un effetto di illusione tipico di Eliasson l’arco si raddoppia diventando un cerchio, una sorta di anello che unisce lo spazio reale con quello irreale. L’installazione Solar compression (2016) è costituita invece da un disco circolare sospeso, specchiante su entrambi i lati, in costante movimento, emanando dal suo interno una luce gialla che inonda l’ambiente. Quella stessa luce è alla base dell’installazione Room for one colour (1997) dove in uno spazio totalmente vuoto la percezione degli spettatori è alterata dall’immersione nella luce di lampade monofrequenza che trasforma tutti i colori in sfumature di grigio, giallo e nero, accentuando tuttavia la percezione dei dettagli da parte degli spettatori.

Nel percorso, inoltre, si incontra un’opera iconica della carriera dell’artista: Beauty (1993). L’installazione pone di fronte a uno spettacolare arcobaleno in cui fasci di luce bianca sono scomposti nei colori dello spettro visibile attraverso una cortina di nebbia. Questa apparizione è creata dalla luce proiettata, rifratta e riflessa dalle gocce d'acqua in cui il pubblico è chiamato a immergersi.

 

La mostra prosegue negli spazi della Strozzina attraverso opere che continuano la riflessione tra spazio, tempo e percezione. L’esposizione è inoltre in partnership con Trenitalia: ingresso 2x1 riservato ai soci CartaFRECCIA muniti di biglietto per Frecce o Intercity con destinazione Firenze, in una data antecedente al massimo di cinque giorni da quello in cui si intende visitare la mostra. Tariffa ridotta sul biglietto singolo per chi è in possesso di un ticket Frecce, sempre per Firenze, dedicata ai titolari CartaFRECCIA, ai clienti Intercity e agli abbonati regionali Toscana.

Articolo tratto da La Freccia

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