Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Agenzia nazionale del turismo (Enit), ricorda con orgoglio come il Giro d’Italia, che compie 104 anni, sia quasi coetaneo dell’Agenzia che ha spento di recente 102 candeline.

 

L’Enit ha scelto l’ambita corsa per promuovere l’Italia nel mondo. «Siamo felici di far parte della carovana rosa. Il Giro è una manifestazione seguita in tutto il pianeta, le immagini della gara mostrano le bellezze naturali, storiche e artistiche del Paese a una platea internazionale. Per ogni tappa abbiamo preparato delle suggestive cartoline audiovisive capaci di far vivere in anteprima agli spettatori l’esperienza della location. Ci rivolgiamo all’estero, con le nostre 28 sedi in tutto il mondo, ma vogliamo anche aiutare gli italiani a riscoprire la loro nazione. Siamo l’ente italiano che ha più seguito sui social e a maggio attiviamo anche la Visit Radio Web Giro-E dedicata a tutte le iniziative legate al Giro».

Treno e bici sono un connubio vincente per il turismo?

La possibilità di raggiungere in treno, con la bici al seguito, tutte le destinazioni del Giro d’Italia è apprezzatissima. I turisti sono sempre più attenti alla sostenibilità, e la formula treno+bici consente una vacanza salutare e slow dove ritrovare serenità e armonia.

 

Partecipate anche con una squadra al Giro-E, l’evento cicloturistico che segue tutte le tappe della gara.

Sì, con un team composto da giornalisti, tour operatore influencer, che ogni giorno percorreranno gli ultimi 100 chilometri della tappa con biciclette a pedalata assistita. È un modo per promuovere la mobilità sostenibile.

 

L’Italia piace nel mondo?

Il 25% dei visitatori extra Ue la sceglie come prima destinazione. Siamo sempre una meta amatissima, anche da tedeschi, francesi e americani. Speriamo di poterli presto riaccogliere nel migliore dei modi.

Articolo tratto da La Freccia