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Entro maggio sarà completata la consegna dei 77 nuovi treni del Regionale di Trenitalia, società del Gruppo FS, finanziati con i fondi del PNRR, per un valore complessivo di 569 milioni di euro. Ad annunciarlo è stato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, società del Gruppo FS, nell’ambito del convegno "Il Mezzogiorno dopo il PNRR", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.

 

Sempre nel capoluogo campano sempre Strisciuglio, intervenendo il 18 scorso al Feuromed 2026 aveva spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».

 

Regionali ma non solo, visto che come sottolineato dall’AD di Trenitalia «procede il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal PNRR. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (BEMU) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».

 

Tornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo FS, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).