Trenitalia non solo collega l’Italia da nord a sud, ma la sua funzione di trasporto può assumere un’importanza ancora più netta. In alcuni casi perfino vitale. L’azienda, infatti, ha firmato un accordo di collaborazione con il Centro nazionale trapianti per il trasporto dei campioni di materiale biologico che devono essere analizzati in laboratorio per poter stabilire la compatibilità tra donatore e ricevente prima di ogni trapianto.

 

COME SI SVOLGERANNO IL TRASPORTO DEI CAMPIONI E LA CONSEGNA

Per questa importante missione, Trenitalia mette a disposizione gratuitamente le sue Frecce per raggiungere, nel minor tempo possibile, i 15 laboratori di immunologia della Rete nazionale trapianti. La sala operativa Alta Velocità di Trenitalia si occuperà di individuare il primo treno disponibile e, una volta giunto alla stazione di arrivo, sarà il capotreno a consegnare i campioni al personale sanitario di laboratorio. In caso d’emergenza, sarà possibile allertare la Polizia ferroviaria o la Protezione Civile.

 

LA GRATITUDINE DEL CNT E L'ORGOGLIO DI TRENITALIA

«In un processo di donazione e trapianto il fattore tempo è fondamentale – commenta il direttore del Cnt, Massimo Cardillo – e il trasporto ferroviario offre garanzie di qualità, sicurezza ed efficacia. Siamo grati a Trenitalia per questo supporto prezioso che arricchisce la rete integrata dei trasporti a scopo trapiantologico e che rafforza l’impegno del Servizio sanitario nazionale nei confronti dei quasi 9.000 pazienti in attesa di un organo».

 

Da parte sua Trenitalia esprime l’orgoglio di poter assolvere questo compito così nobile, mettendo al servizio della sanità pubblica il proprio impegno quotidiano per il trasporto passeggeri: «In questi anni l’Alta Velocità di Trenitalia ha ridotto le distanze e unito i centri urbani del Paese favorendo gli spostamenti delle persone in treno. Questo accordo accorcerà i tempi di viaggio anche per i campioni biologici che saranno consegnati nel più breve tempo possibile ai laboratori che effettueranno le analisi», afferma Paolo Attanasio, Direttore Divisione Lunga Percorrenza di Trenitalia.

 

I VIAGGI SPECIALI DELLE FRECCE

Quello dei campioni non costituisce il primo esempio di “trasporto speciale” affidato alle Frecce: lo scorso novembre un Frecciarossa ha trasportato da Firenze a Roma un farmaco salvavita destinato a un bambino affetto da una malattia rara, mentre a dicembre un Frecciargento ha consegnato nella Capitale un campione di plasma che doveva essere analizzato con urgenza.