Velocità, efficienza, precisione, con il supporto del digitale in una logica green, costituiscono il saper fare delle persone che lavorano in MCM - Machining Centers Manufacturing S.p.A. di Vigolzone, centro all’avanguardia nel mondo delle macchine ad asportazione di truciolo, della robotica e dell’automazione.

L’azienda piacentina, fondata nel 1978, è stata scelta per rappresentare a Expo 2020 Dubai l’eccellenza dell'innovazione in Emilia-Romagna. Un riconoscimento che ha trovato la sua giusta celebrazione nel video realizzato dal premio Oscar Gabriele Salvatores per raccontare le regioni al Padiglione Italia. Attraverso immagini ipnotiche di macchinari in geometrico movimento, il filmato crea una perfetta sintesi tra tecnologia e artigianalità. 

A soli quattro anni dalla sua fondazione, MCM cominciò la sua collaborazione con Ferrari Auto, la leggendaria casa automobilistica di Maranello che scelse di commissionare proprio alla giovane azienda piacentina la fornitura di un primo centro di lavoro, a cui avrebbero fatto seguito tanti altri negli anni successivi. 

Oggi MCM è una realtà diffusa non solo in Europa ma anche in Cina e negli Stati Uniti, con una rete di partner in continua crescita. La sua visione è rimasta saldamente legata a quella delle origini, improntata – come ripetono con orgoglio in azienda – a una qualità senza compromessi. Scegliendo un approccio multidisciplinare, in una logica di integrazione totale tra meccanica, elettronica e informatica, che ha reso MCM capace di offrire un servizio tecnologico di eccellenza nella realizzazione di centri di lavoro e sistemi flessibili di produzione in settori strategici come l’aerospaziale, l’automotive, l’energia e l’oil&gas. 

La sede di MCM - Machining Centers Manufacturing S.p.A. a Vigolzone (PC)

Evolvere insieme, #evolvingtogether, è il motto che viene condiviso con staff, clienti, stakeholder e fornitori. In un dialogo continuo con i più importanti centri di ricerca e università, l’azienda pone il suo cuore nell’ufficio progettazione, che vede professionisti consolidati condividere il proprio know-how con giovani ingegneri. Manufacturing vuol dire però avvalersi anche di un’area di progettazione software in grado di sviluppare programmi per la gestione degli impianti produttivi. E così nel 1986 è nata MCE, la divisione informatica di MCM, per risolvere le crescenti complessità di impianti e sistemi di informazione, fino al coordinamento e alla gestione centralizzata di un intero stabilimento produttivo. Sempre all’avanguardia, con un approccio totale ai sistemi e alle tecnologie, scegliendo una filosofia controcorrente rispetto all’iperspecializzazione verso cui tende il mercato, spesso incapace di avere una visione globale dei processi produttivi.

L’approdo naturale di MCM è il mondo dell’Industry 4.0, grazie ai software che rendono possibile l’interazione tra fattore umano e unità robotiche nel processo produttivo, per riservare alle persone mansioni sempre più qualificanti e meno ripetitive. 

Una realtà che non rinuncia a un approccio sartoriale e orientato alle esigenze particolari di ogni cliente, con un’attenzione estrema alla qualità e all’efficienza che si manifestano in ogni macchina e in ogni impianto progettato. E guardando le bellissime sequenze filmate da Salvatores negli stabilimenti di produzione, con le macchine in movimento, è impossibile non rimanere incantati. 

È lo stesso concept alla base della partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai – la bellezza unisce le persone – a offrire la giusta chiave di lettura di questa innegabile armonia tra efficienza e perfezione. Laddove è proprio il saper fare – declinato qui in una sorta di coreografia ipnotica tra macchinari dalla tecnologia elevatissima e persone in azione – a proiettare lo sguardo verso la sfida del futuro. Una crescita sostenibile, esteticamente ineccepibile, realmente umana.

Articolo tratto da La Freccia

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