In cover e all'interno, la collezione Elisabetta Franchi e La mia Bambina Primavera-Estate 2022. Foto courtesy Elisabetta Franchi

Se gennaio per il mondo della moda è sinonimo di collezioni maschili, febbraio è atteso per le sfilate femminili. Da New York fino a Parigi, passando per Londra e Milano, le passerelle più calde del fashion system sono pronte ad accendersi. La stilista Elisabetta Franchi ci accompagna verso la settimana della moda meneghina, dal 22 al 28 febbraio, per scoprire i must have for her del prossimo inverno. Insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana e imprenditrice dell’anno 2021 EY-Ernst & Young, la creativa bolognese porta avanti un’idea di donna autonoma, determinata e sensuale con uno sguardo alle generazioni future e alle politiche ambientali.

Ascolta il podcast a cura di Federica Gheno

Elisabetta Franchi

A cosa ti ispiri per le tue collezioni?

A tutto ciò che mi circonda. Amo vestire le donne che affrontano la propria vita con grinta, senza rinunciare alla propria eleganza. Donne che non sono mai fuori luogo, sensuali e chic anche con un look casual o in tenuta business.

 

Per l’estate hai pensato a una donna viaggiatrice: quanta voglia c’è di tornare a esplorare il mondo?

Dopo gli ultimi due anni, è veramente molta. Per la mia globetrotter mi sono ispirata a due film che amo da sempre: Il paziente inglese La mia Africa. In queste pellicole ho rivisto la mia musa: una donna che vuole scoprire il mondo con nuovi occhi senza farsi limitare da nessun confine.

Hai un grande amore per gli animali e per i tuoi capi utilizzi materiali e procedimenti che li rispettano.

Ho sempre adottato politiche per la loro salvaguardia, eliminando dalle mie collezioni l’uso della pelliccia, la lana d’angora e la piuma d’oca. A oggi, il 94% della mia produzione avviene secondo un’etica animal free e l’intenzione è creare collezioni di capi e accessori al 100% in materiale sintetico. Gli animali sono la mia seconda famiglia, ho dato vita a molti progetti orientati alla loro difesa e, da un paio d’anni, li porto avanti tramite la Fondazione Elisabetta Franchi Onlus. Tra quelli che mi stanno più a cuore, c’è la lotta contro il randagismo e le attività di sostegno per l’adozione. Credo che ognuno di noi debba impegnarsi per avere un mondo migliore.

 

Per le nuove generazioni hai creato la linea junior La mia bambina. Come immagini le donne di domani?

La collezione nasce dall’idea di condivisione tra una madre e una figlia, che sia un momento di shopping o un’esperienza di vita. Da sempre adatto il Dna del mio brand al linguaggio dei più piccoli, trasformando alcuni dettagli per mantenere e rispettare la loro natura genuina.

Per le nuove generazioni hai creato la linea junior La mia bambina. Come immagini le donne di domani?

La collezione nasce dall’idea di condivisione tra una madre e una figlia, che sia un momento di shopping o un’esperienza di vita. Da sempre adatto il Dna del mio brand al linguaggio dei più piccoli, trasformando alcuni dettagli per mantenere e rispettare la loro natura genuina.

 

Il 2021 ti ha portato tante soddisfazioni: a giugno sei stata nominata Cavaliere della Repubblica e a novembre hai vinto il premio EY-Ernst & Young come imprenditrice dell’anno. Te lo aspettavi?

È stato un grande onore ricevere quest’alta onoreficenza al merito per me che sono partita dal niente e ho costruito il mio grande sogno pietra dopo pietra. Mi sono guardata indietro e ho detto: «Cavolo, sono stata bravina ». Per quanto riguarda il riconoscimento di Ernst & Young, in un mondo di imprenditori uomini per me vale tantissimo ed è un bel segnale per tutto l’universo femminile.

 

Come donna, imprenditrice e creatrice cosa consigli a chi si approccia al settore moda?

Innanzitutto, serve la vocazione: il mondo del fashion è luccicante ma pieno di buche, curve e montagne da scalare. Poi il talento, condito con passione, determinazione e senso del sacrificio. E, per finire, bisogna avere le idee chiare: sapere chi vuoi essere e diventare.

 

Il consiglio che dai a te stessa, ogni mattina, prima di iniziare la giornata?

Rimanere ciò che sono, non perdere il cuore pulsante delle cose, non chiudere mai quel cassetto in cui si cela il mio sogno.

 

Il prossimo traguardo da raggiungere?

Non mi sono mai fissata obiettivi, mi lascio guidare da passione e visione. Ecco: il mio traguardo è di vedere sempre chiaro davanti a me.

Articolo tratto da La Freccia

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