In apertura Sebastião Salgado. Pozzo petrolifero, Burhan, Kuwait © Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto
La storia di un popolo, di un Paese e forse del mondo intero è passata tra le mani di chi lo ha costruito, attraverso il fare del lavoro. Le trasformazioni di quest’ultimo hanno segnato, e segnano, i progressi della società. Gli slanci verso l’emancipazione e i diritti sociali sono partiti spesso dal mondo del lavoro. E spesso i passi del progresso hanno volti anneriti di carbone e mani indurite dai mestieri. O corpi sporcati dalla fatica di muovere ingranaggi, avvitare bulloni, scavare gallerie, costruire strade, intercettare falde petrolifere.
Molti di questi ritratti anonimi sono protagonisti degli scatti d’autore presenti nella mostra The Mast Collection. Un alfabeto visivo dell'industria, del lavoro e della tecnologia, alla fondazione omonima di Bologna fino al 28 agosto, che narra l’evoluzione del lavoro, dalla modernità industriale alla tecnologia minuziosa della robotica. «Il filo conduttore della rassegna», spiega la curatrice Urs Stahel, «è spesso costellato dai numerosi ritratti di lavoratori, dirigenti, disoccupati, persone in cerca di una professione e migranti».
In mostra oltre 500 opere tra fotografie, album e video di 200 grandi maestri italiani e internazionali. Emergono immagini intense che sanno di sudore e fatica e tracciano mappe antropologiche provenienti da tutto il mondo, celebrate, in questa mostra, dalla fotografia sociale, documentaria e storiografica.
Accanto a opere di maestri riconosciuti come Edward Weston, Sebastião Salgado, Margaret Bourke-White, Mimmo Jodice, Robert Doisneau o Dorothea Lange, solo per citarne alcuni, la collezione Mast valorizzala larga produzione internazionale, dagli interpreti più noti ad artisti anonimi. «La fotografia è figlia dell’industrializzazione e al tempo stesso ne rappresenta il documento visivo più incisivo, fondendo in sé memoria e commento», prosegue Stahel. In mezzo, infinite biografie di lavoratrici e lavoratori.
Articolo tratto da La Freccia
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