In apertura la Stanza degli Schiavi ©Parco Archeologico di Pompei

La vita quotidiana nell’antichità come mai era stata vista. È la Stanza degli schiavi, la nuova sensazionale scoperta archeologica avvenuta a Civita Giuliana, nel territorio di Pompei, nella villa suburbana che già nello scorso gennaio aveva restituito lo splendido carro cerimoniale romano.  

Si tratta di un ambiente adibito a dormitorio e ripostiglio dove viveva un piccolo nucleo di schiavi - probabilmente una famiglia di tre persone – che prestava servizio nella villa, distrutta dall’eruzione del Vesuvio che cancellò la città romana di Pompei nel 79 d.C. 

Grazie allo strato di cinerite che aveva ricoperto gli ambienti, gli archeologi hanno riportato alla luce - attraverso il metodo dei calchi in gesso - oggetti e arredi di uso quotidiano, come le tre brandine in legno con le reti formate da corde, tessuti e altri reperti in metallo che sembrano far parte dei finimenti dei cavalli. È probabile infatti che l’ambiente fosse abitato da persone addette anche alla manutenzione e alla preparazione del celebre carro. 

Un dettaglio della Stanza degli Schiavi ©Parco Archeologico di Pompei

La scoperta rappresenta una “testimonianza unica” della vita dei più deboli della società antica – come ha sottolineato il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel: “Si tratta di una finestra nella realtà precaria di persone che appaiono raramente nelle fonti storiche, scritte quasi esclusivamente da uomini appartenenti all’élite, e che per questo rischiano di rimanere invisibili nei grandi racconti storici”.

Un ulteriore successo per lo staff di ricercatori del Parco di Pompei, che rende il sito archeologico più famoso d’Italia e meta amata dai turisti “un modello di studio unico al mondo”, come ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini

Lo confermano anche gli oltre 10 milioni di turisti che nell’estate 2021 hanno scelto il Pompei link, il servizio combinato treno regionale+bus di Trenitalia, per raggiungere dalla stazione di Pompei Scavi il sito archeologico. E da tutta Italia, si arriva ogni giorno con le Frecce per Salerno o Napoli per proseguire poi con il regionale.

Una veduta del Parco Archeologio di Pompei, Porta Marina e Terme Suburbane

©Parco Archeologico di Pompei foto di Pier Paolo Metelli