Il Treno di Dante è da record: sono saliti a bordo 3.200 passeggeri da tutto il mondo. L’iniziativa, lanciata dalla Regione Emilia-Romagna in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, ha fatto viaggiare da Firenze a Ravenna su un treno storico per tutti i weekend tra il 3 luglio e il 10 ottobre, con tappe nei luoghi dell’esilio del padre della lingua italiana.

Un viaggio nello spazio e nel tempo, a bordo delle fascinose carrozze Centoporte degli anni ’30 di Fondazione FS Italiane, che è stato in grado di attirare il pubblico e creare un indotto economico. Il biglietto del treno, infatti, offriva anche la possibilità di visitare gratuitamente i musei delle località toccate dal percorso (Firenze, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna) e uno sconto del 10% in tutti i ristoranti con un aperitivo in omaggio. Così il progetto ha coinvolto 113 imprese locali, 33 agenzie di viaggio; gli ingressi nei 20 musei sono stati 1.914, mentre i ristoranti convenzionati hanno preparato 2.100 pasti.

«Il Treno di Dante non è un semplice viaggio nei luoghi cari al Sommo Poeta ma un’esperienza turistica completa che ha permesso a migliaia di viaggiatori da tutto il mondo di fare sosta e conoscere da vicino la ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica della nostra terra. E ciò ha fatto bene anche all’economia di borghi, ristoranti, musei e di tutti quei luoghi generalmente fuori dalle mete turistiche classiche», ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini durante la presentazione del report della prima edizione del progetto.

 

Grande soddisfazione espressa da Luigi Cantamessa, presidente della Fondazione FS, che ha definito il Treno Dantesco un esperimento decisamente riuscito: «Siamo pronti a rilanciarlo e a inserirlo stabilmente nell'offerta dei treni storici».