Cresce la puntualità dei treni e cresce, allo stesso tempo, il numero dei collegamenti che ogni giorno attraversano la rete ferroviaria italiana. È una doppia traiettoria che racconta l’evoluzione del servizio negli ultimi anni: più treni in circolazione, più domanda di mobilità da soddisfare e, insieme, un progressivo miglioramento delle performance operative nei principali segmenti del trasporto ferroviario.
Il confronto con il periodo 2018-2020 restituisce un quadro in crescita. L’Alta Velocità è passata dal 68,8% di puntualità del 2018 al 77,9% del 2019, fino al 79,4% del 2020. Un avanzamento significativo, soprattutto se letto in parallelo con l’aumento dell’offerta complessiva e con la maggiore complessità della circolazione ferroviaria.
La stessa dinamica riguarda gli Intercity, che nello stesso arco temporale hanno migliorato la propria puntualità dal 77,7% del 2018 all’81% del 2019, raggiungendo l’86,3% nel 2020. Anche il trasporto regionale ha consolidato risultati elevati, salendo dall’86,7% del 2018 all’88,8% del 2019 e arrivando al 91,1% nel 2020.
Numeri che assumono un valore ancora più rilevante se si considera il contesto in cui sono maturati. Se allora la rete gestiva circa 7.600 treni al giorno, oggi il sistema ferroviario arriva a sfiorare quota 10mila convogli quotidiani. Una crescita dell’offerta che rende più articolata la gestione della circolazione, ma che conferma anche la capacità del Gruppo FS di accompagnare l’aumento dei servizi con un’attenzione costante alla regolarità dei collegamenti.
Il 2026 conferma la tenuta del sistema e offre una fotografia aggiornata delle performance. L’Alta Velocità registra una puntualità del 79,6%. Gli Intercity segnano l’87,7%, migliorando ulteriormente rispetto all’86,3% del 2020. Il Regionale si mantiene su valori molto elevati, con una puntualità del 91%, sostanzialmente stabile rispetto al 91,1% registrato nel 2020.
La lettura dei dati mostra quindi un miglioramento strutturale, non isolato: la puntualità cresce o si consolida mentre il numero dei treni aumenta in modo consistente. È il segnale di un sistema ferroviario chiamato a gestire volumi sempre più ampi, cantieri, interventi di potenziamento e una domanda di mobilità in continua evoluzione.