Sono oltre 35 milioni gli italiani in viaggio nei giorni feriali (il 77% della nostra popolazione) e quasi 34 milioni in quelli festivi (il 74%). Compiono mediamente una distanza complessiva di circa 47 km al giorno nei giorni feriali e oltre 50 km nei festivi. Viaggiano di più se residenti in province non capoluogo di regione, oltre il 95% si muovono su strada, il restante in ferrovia con uno 0,3% in aereo. Roma Termini con quasi 9 milioni di persone transitate ad aprile scorso è la stazione ferroviaria più frequentata d’Italia, seguono Milano, con oltre 7 milioni e Napoli, 5,5 milioni.

 

Sono alcuni dei dati che emergono dal lavoro condotto nell’ultimo anno da FS Research Centre, il centro analisi e ricerche del Gruppo FS citato pochi giorni fa dal suo amministratore delegato Luigi Ferraris durante il seminario svolto alla Luiss di Roma dedicato all’intelligence economica nell’era digitale, ossia all’importanza della raccolta, elaborazione e studio dei Big Data per le imprese e per le strategie economiche e di business.

Infografica FS - Vodafone

L’analisi di Fs Research è stata condotta sulla base dei dati generati dalla rete Vodafone sulla base di circa 23 milioni di SIM, 200mila celle telefoniche dislocate sul territorio nazionale e 30 miliardi di posizioni giornaliere referenziate mappando la mobilità delle persone per diverse modalità di trasporto grazie proprio a questo lavoro congiunto del Gruppo Ferrovie dello Stato con Vodafone Business,  con la start-up innovativa Motion Analytica e attraverso la piattaforma FS di Geospatial data intelligence che utilizza, appunto, i Big data telefonici. Il tutto raccogliendo in tempo reale i dati provenienti dalla rete mobile – non personali e anonimizzati nel pieno rispetto della normativa in materia di privacy – e assicurando informazioni temporali e spaziali molto precise.

 

Obiettivo monitorare l’evoluzione e le esigenze del settore dei trasporti, per pianificare al meglio gli investimenti nelle infrastrutture e le strategie di sviluppo dei servizi di mobilità collettiva, com’è nella mission di Ferrovie dello Stato che dai dati emersi negli ultimi mesi vede crescere il numero di viaggiatori in treno superando le frequentazioni registrate nel periodo pre-covid. Parte dei dati e delle analisi effettuate sono pubblicate anche nell’“Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci (I trimestre 2023)” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Secondo i dati elaborati da FS Research, ogni viaggiatore nell’ultimo anno ha effettuato mediamente due spostamenti e mezzo al giorno (indicativamente, uno spostamento primario di andata e ritorno e un ulteriore spostamento in diversi casi). Dallo studio emerge, inoltre, che le province non capoluogo di Regione presentano tassi di mobilità superiori alle altre, verosimilmente per le minori opportunità presenti nei territori che richiedono maggiori spostamenti giornalieri per lavoro e studio, oltre che per altre necessità. In termini di distanze percorse, ad esempio, gli utenti che vivono in Basilicata e nelle regioni del centro Italia che affacciano sull’Adriatico (ad eccezione della Puglia) si caratterizzano per un maggior numero di chilometri percorsi al giorno.

Per quel che riguarda le stazioni ferroviarie, dai dati relativi al mese di aprile 2023, emerge che nella stazione di Roma Termini sono transitate 8,9 milioni di persone, mentre a Milano Centrale 7,3 milioni e a Napoli Centrale 5,5 milioni. Per esempio, nel mese di marzo 2023, la stazione di Roma è stata anche quella con il maggior tempo di permanenze medio per viaggiatore con i suoi 31 minuti, contro i 26 di Milano e i 28 di Napoli. Per queste stazioni viene elaborato un approfondimento sulla provenienza e destinazione delle persone, la tipologia di treno utilizzato e di spostamento (occasionale o no) e il tempo di permanenza all’interno della stazione.