Scoprire dal finestrino posti nuovi, semplicemente inquadrando il panorama con lo smartphone: un reticolo di sentieri, chiese di campagna, cantine, monumenti poco noti e piccoli tesori d’arte compare sullo schermo del turista grazie alla realtà aumentata. TabUi è un’applicazione gratuita che permette di ricevere informazioni su luoghi d’arte e cultura, attività outdoor ed enogastronomia.

Una scommessa innovativa che ha radici nel cuore delle Langhe: «Il tabui è il cane che accompagna il trifulau, cioè il cercatore di tartufi bianchi», spiega Giorgio Proglio, giovane imprenditore piemontese che nel 2019 ha lanciato l’app. «Siamo partiti da questa narrazione tipica della mia regione e l’abbiamo trasportata in digitale: tabUi è un sistema che ti accompagna ovunque, tirando fuori le unicità del luogo, proprio come il cane da tartufo». 

App tabUi

Esistono molte applicazioni dedicate al turismo, da dove nasce l’esigenza di tabUi?

Viaggiando spesso in Italia, mi sono reso conto che c’è un’app per ogni cosa. Se vado per musei, se cerco un posto tipico dove mangiare o voglio vedere quali sentieri percorrere in bicicletta devo scaricarmi ogni volta un’applicazione diversa, che però, una volta tornato a casa, probabilmente non utilizzerò mai più. Questo per un turista rappresenta un problema. Quindi, mi sono chiesto se esistesse un’app da scaricare una sola volta, capace di seguirmi dappertutto come un cagnolino e farmi vedere tutto quello che posso fare attorno a me. In effetti, una soluzione del genere non c’era e tre anni fa ho dato il via a tabUi.

Quali sono le sue caratteristiche principali?

Contenuti e tecnologia. In tabUi andiamo a importare tutte le informazioni che vengono messe a disposizione da Comuni, enti locali e aziende turistiche sui loro territori. E poi c’è la community. Il 70% dei contenuti sono caricati dagli utenti su WikitabUi, una piattaforma integrata nell’app che permette a tutti di inserire nuovi luoghi. In fondo, il miglior brand ambassador di un territorio è chi ci vive. Per esempio, a Torino c’è la Mole antonelliana, ma c’è anche Palazzo Valperga Galleani, edificio barocco che viene considerato la casa più bella del mondo. E questo lo vieni a sapere solo perché un utente del luogo l’ha messo su tabUi.

E poi c’è l’altro aspetto fondamentale: una tecnologia che funziona.

La realtà aumentata è quella che ha fatto parlare di tabUi e l’ha portata, in meno di tre anni, a essere riconosciuta nella categoria viaggi. Prendere lo smartphone e inquadrare un paesaggio è un gesto che facciamo di continuo. Noi l’abbiamo trasformato in un valore aggiunto, inserendo sull’immagine i contenuti geolocalizzati.

Che cosa sono i Comuni tabUiati?

In generale mappiamo tutti i territori, ma quando con l’ente locale si stringe un protocollo d’intesa quel luogo diventa un comune tabUiato, in cui vengono aggiornati costantemente eventi e punti di interesse. Oggi sono circa 200 e in alcuni posti c’è addirittura un cartello che lo segnala. È un’operazione di marketing, che serve a farci conoscere. Ma abbiamo anche uno Stato tabUiato. Tempo fa, mentre andavo a una fiera a Rimini, dal treno guardavo il Monte Titano e, inquadrandolo con tabUi, mi sono reso conto che le informazioni erano veramente poche. Così, mi sono messo in contatto con il ministro del Turismo della Repubblica di San Marino, abbiamo cominciato una collaborazione ed è nato il primo Stato tabUiato al mondo. 

Giorgio Proglio

Giorgio Proglio

A proposito di estero: progetti futuri oltreconfine?

Non ci pensavo ancora ma, essendo la nostra una piattaforma libera, ci sono già dei contenuti per quasi tutte le capitali europee. Lisbona, tra tutte, è quella più mappata. Abbiamo dei punti di interesse a Miami, negli Usa, e a Doha, in Qatar, da molto prima che iniziassero i Mondiali di calcio. Il nostro progetto è sicuramente quello di andare all’estero in modo più strutturato, ma prima dobbiamo realizzare un lavoro ben fatto qua in Italia.

La vera forza di tabUi è la community, da quante persone è composta?

Abbiamo circa 150mila utenti, con un tasso di utilizzo molto importante che supera l’80%. Durante il weekend, TabUi è spesso nella top ten delle app più scaricate su Apple Store nella sua categoria e siamo già finiti per due volte subito dopo Google.

Per quanto riguarda il team, chi contribuisce allo sviluppo di tabUi?

A oggi siamo in sei e continuiamo a crescere. Nel 2021 abbiamo venduto al mercato il 20% dell’azienda per raccogliere capitale. Sicuramente nel 2023 faremo un secondo round per portare la struttura ad almeno 15 persone, abbiamo bisogno di competenze soprattutto dal punto di vista della tecnologia e del marketing. TabUi è arrivata a un punto per cui è già molto stabile a livello tecnologico, ma dobbiamo continuare a fare ricerca e sviluppo. E poi ha bisogno di marketing per essere conosciuta sempre di più.

Una cosa che ti ha sorpreso in questo viaggio con tabUi?

Fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di lavorare così tanto con la pubblica amministrazione. Stiamo incontrando tantissimi sindaci, soprattutto dei Comuni più piccoli, dove c’è davvero voglia di farsi conoscere e di attirare le persone nei propri territori. E poi, da italiano, non riesco a smettere di stupirmi quando giro il Paese: è pazzesco e offre veramente tanto da vedere.

 

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Articolo tratto da La Freccia