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Il futuro della mobilità italiana non corre solo lungo i corridoi dell’Alta Velocità, ma si costruisce oggi tra i banchi di scuola. È questo il messaggio emerso con forza durante la tappa inaugurale di “FS nelle Scuole per Milano Cortina 2026”, l’ambizioso programma di orientamento e formazione promosso dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Protagonisti della giornata, svoltasi al Polotecnico Fermi-Gadda di Napoli, circa 200 studenti che hanno potuto immergersi in un ecosistema fatto di innovazione, etica del lavoro e sostenibilità.

Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di FS. Nel suo intervento ha sottolineato come la partnership con Milano Cortina 2026 non sia una semplice sponsorizzazione, ma una condivisione profonda di intenti. «Esiste una convergenza naturale tra i valori olimpici — eccellenza, responsabilità e partecipazione — e la missione quotidiana del nostro Gruppo» ha spiegato Inchingolo, ribadendo come il progetto “FS nelle Scuole per Milano Cortina 2026” sia lo strumento chiave per ispirare i giovani a diventare i veri motori del cambiamento del Paese.

A dare voce al sacrificio necessario per raggiungere l'eccellenza è stato il campione olimpico di nuoto Gregorio Paltrinieri. La sua testimonianza ha offerto ai ragazzi una lezione di vita prima ancora che sportiva: il successo, in vasca così come nel mondo del lavoro ferroviario, richiede metodo, costanza e una ferrea forza di volontà.

Un momento di particolare rilievo scientifico è stata la presentazione del Rapporto FS sulla Generazione Z, illustrato dal professor Matteo Caroli, Dean for Sustainability & Impact della Luiss Business School. Lo studio, condotto su un campione di 1.000 giovani, ha rivelato un cambio di paradigma: per i ragazzi nati tra il 2007 e il 2012, il lavoro non è solo una fonte di reddito, ma un mezzo per esprimere la propria identità e contribuire alla sostenibilità ambientale. Dall'analisi emerge un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e la mobilità su rotaia, vista come il mezzo più coerente con le loro istanze etiche e di rispetto per il pianeta.

La giornata si è conclusa con un momento di scambio diretto: gli studenti hanno vestito i panni di "ciceroni" per accompagnare i relatori alla scoperta dei laboratori d'avanguardia del Polotecnico. È qui, tra circuiti e simulazioni tecniche, che la teoria si fa pratica.
 

Il progetto “FS nelle Scuole per Milano Cortina 2026” proseguirà ora il suo viaggio lungo l'Italia. L'obiettivo resta ambizioso: trasformare l'entusiasmo dei Giochi Olimpici in un'opportunità concreta di crescita professionale, promuovendo i mestieri ferroviari come pilastri di un’Italia più connessa e responsabile.