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In apertura una rappresentazione del Galaxy Express 999 creata con aiuto di IA

C’è un treno che non ha mai smesso di viaggiare. Non corre soltanto sui binari ma attraversa lo spazio, il tempo e soprattutto l’immaginazione di intere generazioni. È il Galaxy Express 999, l’anime giapponese che negli anni ‘80 ha portato nelle case degli italiani una storia di fantascienza, avventura e formazione dove una locomotiva diventò il simbolo del viaggio più importante, ovvero, quello verso scoperta di sé stessi.

 

Nato dalla matita del maestro giapponese Leiji Matsumoto, autore anche di celebri opere come Capitan Harlock, il manga di Galaxy Express 999 venne pubblicato a partire dal 1977. Dalla serie a fumetti nacque poi l’anime prodotto da Toei Animation, trasmesso in Giappone tra il 1978 e il 1981 per un totale di 113 episodi. In Italia arrivò nel 1982 su Rai 2, conquistando il pubblico dei più giovani grazie a un racconto capace di unire fantascienza e profondi interrogativi sull’esistenza.

 

La storia racconta le avventure del giovane Tetsuro Hoshino, un ragazzo che sogna di raggiungere il pianeta Andromeda a bordo del misterioso Galaxy Express 999, un treno spaziale dall’aspetto ispirato alle locomotive a vapore del passato, come la giapponese C-62. Al suo fianco Maetel, enigmatica viaggiatrice che lo accompagna in un percorso fatto di incontri, emozioni e riflessioni sul significato della vita.

Galaxy Express 999

Tokyo, Japan nov 02 2019: Fabric poster signed by Japanese manga creator Leiji Matsumoto for the Leiji World Summit illustrated by Maetel and Tetsuro in the space train of series Galaxy Express 999 © Adobe

Il treno, anche nello spazio infinito, mantiene il suo valore simbolico. Un luogo di passaggio, di conoscenza e di cambiamento. Ogni fermata rappresenta una nuova esperienza, proprio come accade nei viaggi ferroviari reali, dove ogni stazione può essere l’inizio di una storia diversa.

 

A rendere ancora più indimenticabile l’edizione italiana la straordinaria musica degli Oliver Onions, il duo formato dai fratelli Guido e Maurizio De Angelis. La sigla "Galaxy", scritta da Cesare De Natale e musicata dagli stessi Oliver Onions, è diventata una delle melodie più amate dagli appassionati di animazione degli anni '80.

 

GUARDA LA SIGLA DI GALAXY EXPRESS 999

Una curiosità lega questa canzone anche al cinema italiano. la stessa base musicale venne successivamente utilizzata per "Fantasy", brano inserito nella colonna sonora del film Bomber del 1982 con Bud Spencer e Jerry Calà. Una nuova veste per una melodia nata per accompagnare un viaggio tra le stelle e poi approdata sul grande schermo.

 

A distanza di oltre quarant’anni il Galaxy Express 999 continua a rappresentare qualcosa di più di un semplice cartone animato, è il racconto universale del viaggio dove partire significa cambiare, scoprire nuovi mondi e trovare, lungo il percorso, una parte di noi stessi. Perché ogni treno, anche quello che corre tra le galassie, porta sempre con sé una promessa, quella di un nuovo viaggio.