Per creare un appuntamento speciale e presentare i propri Lugana Doc, l’azienda Le Morette ha inventato una ricetta particolarmente originale unendo un celebre chef e la sua iconica cucina, un luogo elegante e raffinato e una ricercata selezione dei propri vini che nascono sui 35 ettari di vigneti divisi in tre tenute, a San Benedetto di Lugana e nel territorio di Desenzano del Garda. Il tutto con il supporto di Studio Cru, brillante agenzia di comunicazione che ha fatto cimentare gli ospiti e lo stesso Carlo Cracco nell’innesti della gemma della vite sulla “barbatella” delicata operazione che i vignaioli eseguono con una tradizionale macchina a pedale. Questo particolare momento si è svolto al piano terra del ristorante Carlo Cracco in Galleria nel cuore di Milano, con curiosi e appassionati a scattare foto ricordo. 

Carlo Cracco

La particolare scelta è dovuta al fatto che l’azienda, fondata oltre 60 anni fa, con una storia familiare che abbraccia tre generazioni, nacque inizialmente come vivaio per la produzione di barbatelle per la viticoltura, innestando le piante di vite che vengono poi coltivate da numerosissime aziende veronesi e non solo. Gino Zenato, il fondatore, fin da principio affiancò a questa attività la coltivazione in proprio, soprattutto per sperimentare e verificare i frutti del suo lavoro di vivaista. Il figlio Valerio nel 1981 arricchisce la produzione con vini di valore, da subito connotati da una forte personalità e riconoscibilità. 

Oggi sono i figli Fabio e Paolo a guidare l’azienda è ad aver iniziato una presenza di successo sui mercati internazionali, proponendo vini che si distinguono per la marcata mineralità e struttura, caratteristiche tipiche del territorio, interpretate secondo uno stile elegante e raffinato.

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Fratelli Zenato

Ottime le scelte degli abbinamenti tra i piatti di chef Cracco e i vini Le Morette, due riserve di Lugana, un Bardolino Chiaretto doc, un Perseo Rosso Veneto igt e con il dessert Accordo Passito Bianco. Davvero notevolissimo il Lugana Doc Benedictus servito con “Insalata russa caramellata”, signature dish dello chef. 

Caldamente suggerito il Lugana Mandolara, un vino importante che rappresenta l’identità del vitigno e della zona. Al naso intense note di frutta gialla e fiori bianchi, unite ai sentori aromatici e profumati. Al palato scende di grande piacevolezza, ottimamene declinato nella morbidezza mai eccessiva e dotato di una declinazione acido sapida che ne accompagna la lunghezza. 

Piatto

Nell'ottobre del 2013 è stata inaugurata la nuova cantina, una struttura immersa tra i vigneti, costruita nel massimo rispetto dell'ambiente e che rappresenta per la famiglia di Valerio Zenato un punto di arrivo, a coronamento dei sacrifici e della dedizione al lavoro di tre generazioni. La struttura sorge al centro di un'area di 15 ettari, tutti adibiti a vigneto. Rispecchia l'idea, di derivazione padronale, di azienda agricola al centro di un podere, la cui integrazione è però tutta rivista in chiave contemporanea con la mitigazione dell'impatto paesaggistico.

A dare il nome all'azienda sono Le Morette, una particolare specie protetta di germano reale che nidifica nel Laghetto del Frassino. Un volatile che Gino Zenato, (come gli altri abitanti della zona) vedeva tutti i giorni durante il periodo di nidificazione e che ancora oggi si può incontrare a pochi passi dalla cantina.

bottiglia di vino

La produzione aziendale prevalente è rappresentata dal Lugana DOC, di cui si propongono tre versioni, tutte accomunate dalla spiccata mineralità e dall'importante struttura. Sono il Lugana Mandolara, la selezione Lugana Benedictus e il Lugana Riserva. A questi si aggiungono altri due vini bianchi: Serai Bianco e Cépage Spumante Brut.

Non solo bianchi ma anche Rosé, in particolare il Bardolino Doc Classico Chiaretto, che si distingue per i profumi delicati con note fruttate di pesca e i vini rossi: il Bardolino Doc Classico, il Serai Rosso e un importante cuveé, di gran carattere e struttura, il Perseo.

Gli ultimi arrivati sono il Metodo Classico, un Blanc de Blancs ottenuto da uve Chardonnay e Turbiana, e il Cépage Rosé Chiaretto di Bardolino Spumante, prodotto dalle uve Corvina, Rondinella e Molinara, risultato di una lunga ricerca che mira ad esprimere le potenzialità del territorio del Lago di Garda.