Sul nuovo numero di Note una speciale intervista a Gianni Morandi

La rivista dedicata ai clienti regionali accompagnerà il roadshow dei nuovi treni Pop e Rock

di Gaspare Baglio

Fare un’intervista con Gianni Morandi non è semplice, nonostante la sua totale disponibilità. Il fatto è che lo fermano (praticamente) tutti. Nessuna sorpresa, l’eterno ragazzo della musica italiana è, infatti, da sempre uno dei volti più popolari e amati dello showbiz nostrano.

A tutto questo si aggiunge l’enorme successo della hit estiva con Rovazzi e quello ottenuto con L’isola di Pietro, la fiction in onda su Canale 5 fino al 29 ottobre. Morandi è inarrestabile e sta già preparando nuovi progetti, questa volta musicali. Alle porte il 40esimo album di inediti.

La miniserie in onda sull’ammiraglia Mediaset sta ottenendo ottimi risultati.
Siamo tutti molto contenti. È stata una bella sorpresa. Abbiamo girato a Carloforte, nell’isola di San Pietro. Il Sulcis è una magnifica parte della
Sardegna, molto meno nota rispetto ad Alghero e alla Costa Smeralda. Un posto incredibile che ha avuto una grande influenza sul risultato finale della fiction, perché regala panorami straordinari.

Anche il cast ha funzionato.
Assolutamente. C’è un bel gruppo di attori, la storia è scritta bene ed è piaciuta alla gente.

Il 16 novembre esce il suo 40esimo disco di inediti
Si intitola D’amore d’autore. Ci sono otto nuove canzoni, che hanno come tema principale e fondamentale l’amore. Il mio pubblico è molto femminile e ama questo genere di brani. Poi a febbraio partirò per un tour in giro per l’Italia.

Ci dica qualcosa di più sull’album. Chi sono gli autori? 
Posso solo dire che il primo singolo è stato scritto da Luciano Ligabue e si intitola Dobbiamo fare luce.

E la tournée come sarà? 
Proporrò i nuovi pezzi, ma ripercorrerò anche la mia storia. Mi esibirò in arene e palasport, dal nord alla Sicilia. I concerti sono la parte fondante della mia professione, perché posso stare a contatto con il pubblico. Proprio quello che preferisco.

A proposito, cosa può dirci del boom della sua pagina Facebook, che ha totalizzato oltre due milioni e mezzo di like?
Credo che i miei follower amino conoscere le parti più private della mia vita. Mi diverte leggere che commenti fanno. C’è molta sincerità, perché con il filtro dello schermo ci si sente più sicuri di dire la propria. Mi piace rispondere con ironia alle critiche.

Grazie al web è nata anche la collaborazione con Rovazzi per la hit estiva Volare.
La rete ci ha fatti incontrare e ci ha uniti. Mi ha cercato dopo un

apprezzamento positivo su di lui che scrissi sui social.

Come vede Baglioni a Sanremo, lei che ne ha condotti due e quando ha partecipato è sempre salito sul podio?
Il Festival l’ho sempre visto fin da bambino oltre a esserci stato, in vesti differenti, nel corso degli anni. Credo che Claudio farà un grande lavoro.

Cosa pensa di La musica sta cambiando, il claim di Trenitalia che accompagna il roadshow dei nuovi treni regionali Pop e Rock?
Mi auguro sia davvero così. In questi anni c’è stata una grande attenzione
sulle Frecce, ma è giusto che lo stesso interesse sia rivolto anche ai convogli locali, che io prendevo tantissimo quando ero ragazzino.

La prima tappa del roadshow è proprio la sua Bologna. Una opinione sulla città?
Negli anni è migliorata. Ora è davvero bellissima, anche perché sempre ben amministrata. E poi è davvero inclusiva. Consiglio a tutti di visitarla.

NOTE
Il settimanale dedicato ai clienti del trasporto regionale, disponibile presso i desk e nelle biglietterie delle stazioni di Bari C.le, Bologna C.le, Firenze Santa Maria Novella, Genova Brignole, Milano C.le, Napoli C.le, Palermo C.le, Roma Termini, Torino Porta Nuova e Venezia Mestre. Il magazine è anche nei principali FRECCIAClub e nelle biglietterie delle medie e grandi stazioni.

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