#lamusicastacambiando, Pop e Rock a Firenze. 19mila i visitatori al Villaggio Trenitalia

La prossima tappa del roadshow dei nuovi treni regionali è a Genova

 "Treni, rivoluzione per i pendolari" l'intervista all'AD di FS Italiane Renato Mazzoncini su "La Nazione"

Firenze, 3 dicembre 2017 


Grande curiosità e forte affluenza di visitatori per i nuovi treni Rock e Pop, in mostra a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre. 


Sono state 19mila le persone che hanno visitato il Villaggio Trenitalia #lamusicastacambiando, allestito nella storica piazza della Repubblica a cui si aggiungono i visitatori “digitali” che hanno seguito l’iniziativa tramite i canali social del Gruppo FS Italiane.

Oltre 50mila le visualizzazioni ai contenuti social relativi al road show dei nuovi treni.

Bambini, giovani e meno giovani, fiorentini e turisti di passaggio sono saliti a bordo dei modelli in scala reale (1:1) dei nuovi convogli, per conoscere e apprezzare nel dettaglio tutte le caratteristiche destinate a rivoluzionare positivamente dal 2019 l’esperienza di viaggio dei pendolari. 


Grande successo anche per l’animazione musicale dei deejay di RTL 102.5, che dalle 17.00 alle 19.00 di ogni giorno, hanno ulteriormente animato la vita del Villaggio Trenitalia. 


Quella di Firenze è stata la terza tappa del road show di Trenitalia che nei prossimi mesi interesserà tutte le principali piazze italiane. Prossimo appuntamento a Roma dove i treni saranno in piazza a fine gennaio.

I NUOVI TRENI POP E ROCK
Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Rock e Pop
 - attualmente in costruzione – sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Complessivamente 86 convogli: 39 Rock e 47 Pop
Le nuove flotte dei treni regionali - complessivamente 300 Rock e 150 Pop - compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.