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Pendolaria, treni regionali Trenitalia: migliora puntualità, aumentano i viaggiatori

L’89,2% dei convogli in orario nel 2015, 3 punti in più del 2014. RFI è impegnata a incrementare capacità linee, migliorare l'integrazione con tutti i vettori di trasporto e rendere le stazioni più accessibili

Presentato a Napoli da Legambiente il rapporto Pendolaria 2015: dove il servizio migliora, aumentano le persone che scelgono il treno.

Roma, 21 gennaio 2016

Dove il servizio migliora, aumentano le persone che scelgono il treno. E’ quanto emerge dal rapporto Pendolaria 2015, presentato oggi a Napoli da Legambiente.

Ne sono esempio da un lato il successo delle Frecce nei treni a mercato e quello dei servizi regionali offerti da Trenitalia. Questi ultimi nel 2015 hanno visto crescere il numero di viaggiatori (+1,5%) insieme a puntualità, regolarità e comfort.

La puntualità è migliorata del 3% rispetto al 2014, raggiungendo una percentuale dell’89,2% di treni arrivati in orario o entro i cinque minuti. Una performance che pone i convogli di Trenitalia ai vertici nel panorama nazionale del TPL su ferro.

Migliora anche la regolarità (-36,4% di cancellazioni e -23,1% di avarie con arresto della corsa), e il gradimento dei clienti (+2% sul viaggio nel suo complesso) espresso nei sondaggi demoscopici.

Meglio è andata in quelle Regioni dove i Contratti di Servizio e la regolarità nei pagamenti hanno permesso di consegnare treni nuovi e adattare i collegamenti alle reali esigenze dei cittadini e del territorio.

I passeggeri che ogni giorno utilizzano il servizio regionale di Trenitalia sono circa 1milione e 600mila su circa 6500 treni. Rappresentano poco più del 50% dei viaggi fatti su ferrovie locali e circa un 29% dei viaggi complessivi compiuti ogni giorno su treni e metropolitane.

A oggi Trenitalia ha rinnovato il Contratto di Servizio in nove Regioni e in due province autonome. Gli investimenti in nuovi treni hanno l’obiettivo di ridurre l’età media dei convogli (oggi 21 anni) e garantire una migliore qualità del servizio.

Dal 2009 Trenitalia ha investito 3,5 miliardi di euro in autofinanziamento per l’acquisto di 571 locomotori, 63 Vivalto, 204 Minuetto.

Da qui al 2018 saranno consegnati 29 locomotori, 122 carrozze Vivalto e altri 134 treni fra Swing, Jazz e Flirt. Inoltre è stata lanciata una gara da Trenitalia di 4,5 miliardi di euro per l’acquisto di 500 nuovi treni.

Rete Ferroviaria Italiana dal canto suo sta firmando accordi quadro con le singole Regioni, ultima in ordine di tempo la Puglia, puntando ad aumentare la capacità delle linee, grazie a nuove tecnologie d’avanguardia, e a creare le condizioni per aumentare anche l’offerta di corse.

RFI è anche impegnata, con interventi mirati a migliorare l’integrazione con gli altri vettori di trasporto, a rendere le stazioni sempre più accessibili a tutti i viaggiatori. Un obiettivo che coinvolge un network di 500 stazioni della rete nazionale.