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Le proposte di Trenitalia per dare continuità agli investimenti

Roma, 27 marzo 2014

Tre miliardi di euro già investiti per acquistare 200 nuovi treni, rinnovarne completamente 235 e introdurre nuove tecnologie a beneficio dei clienti del trasporto regionale. E’ quanto Trenitalia ha potuto realizzare in completo autofinanziamento in virtù delle garanzie finanziarie dei Contratti di Servizio siglati con le Regioni, gran parte dei quali in scadenza il prossimo 31 dicembre 2014.  Uno sforzo finanziario enorme nonostante, nell’arco contrattuale dei primi sei anni, si sia assistito ad una riduzione dell’ 8% dei servizi richiesti, contro una crescita prevista del 10%. 

In alcune Regioni la riduzione è stata addirittura del 20%, con la conseguente proporzionale diminuzione dei corrispettivi e dei ricavi da tariffe. A questo si aggiungano i gravi casi di tardati pagamenti da parte dei committenti che hanno portato l’azienda ad accumulare crediti complessivi per oltre 1.350 miliardi di euro, con un monte crediti scaduti che in tre anni si è più che raddoppiato. Nel frattempo Trenitalia non ha licenziato nessun dipendente e ha continuato a pagare regolarmente lavoratori e fornitori. 

Oggi Trenitalia, forte di un processo di riorganizzazione industriale che l’ha condotta ad essere benchmark europeo di riferimento per produttività ed efficienza, non teme la stagione delle gare europee che molte Regioni intendono bandire per affidare il servizio ferroviario. L’affidamento tramite gara presuppone un iter che, in ottemperanza alle disposizioni normative nazionali ed europee, necessita di almeno 5 anni, esclusi eventuali contenziosi, per completarsi e perché la Società che si è aggiudicata la gara possa avviare la sua nuova gestione. 

Cinque anni rappresentano un pericoloso stop all’ineludibile processo di ammodernamento della flotta appena avviato e che oggi può giovarsi di contratti di fornitura che prevedono opzioni di ampliamento della commessa e linee di produzione aperte e attive, in grado di consegnare a regime dai 3 ai 4 treni al mese. Per questo Trenitalia formulerà proposte contrattuali della durata coerente con i tempi di gara, capaci di creare le condizioni per proseguire questo rinnovamento. Per quanto riguarda l’attuale vigenza contrattuale, Trenitalia, in accordo con le Regioni che hanno colto questa opportunità, sta mettendo a punto nuovi modelli di offerta che le Regioni stesse, quali programmatrici del servizio, potranno attuare. 

I nuovi modelli puntano a realizzare un’offerta più adeguata alle specificità della domanda, in termini di capienza dei treni, frequenza delle corse, numero di fermate, sia per offrire servizi più efficaci sia per realizzare processi industriali più efficienti, con benefici anche sulla qualità del servizio in termini di maggiore affidabilità, puntualità, pulizia.
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