Mascherine sul volto, file interminabili, ingressi contingentati. Se il Coronavirus ha stravolto le abitudini di tutti e reso le operazioni quotidiane difficoltose, le persone con disabilità si trovano tutti i giorni ad affrontare ulteriori ostacoli.

 

L’associazione Famiglie Italiane Associate in Difesa dei Diritti degli Audiolesi (Fiadda) si confronta costantemente con i problemi delle persone non udenti, raccogliendo, in questo periodo, testimonianze ed esperienze critiche che vanno dalla comunicazione nei supermercati dove le persone indossano la mascherina che impedisce di leggere il labiale, alla didattica a distanza incentrata su video senza sottotitoli.

L’emergenza ha portato Fiadda a riflettere, ancora una volta, su quanto il tema della sordità sia poco conosciuto e sul fatto che si presenti come una disabilità invisibile. La sua “intangibilità” genera spesso reazioni e comportamenti inadeguati.

 

Per questo Fiadda ha lanciato una campagna di informazione e sensibilizzazione attraverso alcune locandine che spiegano come comunicare correttamente con le persone non udenti dal vivo (per esempio in farmacia, al supermercato, agli sportelli degli uffici, in ospedale) oppure sui social o attraverso messaggistica.

 

L’hashtag #sonocomete associato all'iniziativa, vuole affermare la volontà delle persone non udenti di partecipare attivamente alla vita sociale, economica, culturale e politica del Paese. 

 

La campagna punta a promuovere un impegno continuo e costante per una società inclusiva senza barriere. Anche dopo l’emergenza Coronavirus.

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