In apertura l'elettrotreno ETR 300 Settebello nei pressi di Orte (1961) - Foto di Archivio Fondazione FS Italiane

Rinasce, grazie all’impegno della Fondazione FS Italiane, l’ETR 302, conosciuto come Settebello, il mitico elettrotreno di lusso che fu inaugurato nel 1952, noto per l’eleganza delle sue forme, simbolo del made in Italy e del boom economico del dopoguerra.

 

La gara pubblica, curata da Trenitalia per conto della Fondazione FS, proprietaria del convoglio, è stata aggiudicata alla ditta O.M.S. di Porrena (AR). Il valore complessivo dell’operazione ammonta a circa 13 milioni di euro, di cui quattro finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e i rimanenti nove dalla Fondazione FS tramite il Gruppo FS Italiane.

 

I lavori di completo recupero estetico e funzionale dell’ETR 302 avranno una durata di circa due anni, al termine dei quali tornerà a correre sui binari italiani, per turismo e per cultura, un autentico gioiello delle Ferrovie dello Stato. Il recupero sarà caratterizzato dall’esatta ricostruzione storico-filologica degli arredi e degli interni di design così come progettati da Giò Ponti e Giulio Minoletti nel 1950. Il treno sarà, al contempo, dotato di tutte le più moderne tecnologie che gli consentiranno di viaggiare fino a 160km/h.

Nel frattempo il Settebello, trainato da una locomotiva E656 della Fondazione FS Italiane, ha lasciato l’Officina Trenitalia di Voghera, dove era accantonato, per essere trasferito a Roma e da lì ad Arezzo e poi a Porrena, nello stabilimento dove l’ETR sarà riportato ai fasti originali.

 

Il treno – ha commentato il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa che ne ha direttamente curato il recupero e la riprogettazione - si presenterà alla fine dei lavori di revisione, proprio come nel suo primo viaggio tra Milano e Napoli, nel pieno della ricostruzione post bellica, ma attrezzato con la moderna sicurezza di bordo ed il comfort di un prestigioso treno di lusso. Sarà un “treno bandiera” per il turismo ferroviario in Italia, capace di viaggiare da Trieste a Reggio Calabria lungo le linee ferroviarie più panoramiche. Come nel ‘52, il Settebello, il treno della rinascita, diventerà il simbolo di una nuova forma di turismo esperienziale e sostenibile portandoci in tutto il bel Paese per ammirarlo dal suo salottino belvedere frontale”.