C’è un’Italia che non si abbatte ma che, anzi, in un momento difficile come questo, lavora per regalare energia e positività. Come quella che Valentina Lo Surdo riesce a trasmettere in tutta la sua forza vitale attraverso il brano Every day (di bene in meglio).

È la sua prima canzone depositata alla Siae, arricchita da sottotitoli in inglese, russo, cinese, spagnolo, portoghese, rumeno e arabo. «Durante la quarantena ricevo dal mio amico J.L. Marshall (nome d’arte di Giulio Marsala), fondatore della piattaforma di formazione online corsi.it, una serie di frasi potenzianti, di autoaffermazioni motivanti per dare coraggio e speranza in tempi di Covid-19, che mi chiede di tradurre in un brano musicale. Impresa certo non facile, ma incuriosita mi metto subito all’opera con l’idea di farne un mantra con un arrangiamento vivace», racconta Valentina, pianista classica, speaker radiofonica, motivatrice e camminatrice, che spesso nel suo tempo libero realizza anche reportage e articoli per il mensile La Freccia e il quotidiano online FSNews.it

«Siamo io e lo shruti box, un harmonium indiano, nella mia stanza dedicata allo yoga e alla meditazione, quando senza pensarci intono “Every day, in every way, I’m getting better and better. Tutti i giorni vado sempre di bene in meglio”. Decido di registrare subito, senza pensarci, senza provare e riprovare. Un solo take, che mando senza indugio a J.L. Marshall. Mentre in me aleggiavano l’India, la poesia in musica di Franco Battiato e la leggerezza di Elettra Lamborghini, è nata una preghiera gioiosa, una canzone della quarantena carica di speranza e positività. Questa è la mia power song, montata in un video fatto nelle due ore successive con l’aiuto di mio fratello Michele». Una creatività immediata, spoglia di correzioni e ripensamenti, pronta a essere accolta da chiunque voglia ascoltarla e farla sua, a cuore e mente aperti, lontano da giudizi e obiettivi di perfezione. Come la vita stessa d’altronde, come la forza che ognuno ha e può trovare dentro di sé, soprattutto in momenti difficili come questo. E tale vuole essere questo unico e semplice regalo alla collettività. L’arrangiamento è di Tex (Daniele Del Monaco), il montaggio finale del video è opera di Paolo MingRan Castagna, l’allestimento di Elena Ribichini e il mastering di Alessandro Guardia - Alfa Music Studio. 

Un lavoro durato il tempo di un giorno, ma che vuole omaggiare la grandiosità della vita. «Non dobbiamo avere paura della creatività, tutti possiamo realizzare grandi cose, mandare messaggi buoni a noi stessi per costruire un’esistenza e una convivenza migliori, accantonando la paura di toglierci la maschera, di abbattere, almeno per il tempo di una canzone, ogni barriera legata al proprio ruolo, alla professione che si svolge, verso un’autentica genuinità». Quella genuinità che il video infonde. Perché quando non possiamo portare noi stessi lì fuori, nel mondo, possiamo far sì che il mondo entri a casa nostra, in una stanza. E quando ricominceremo a uscire, a interagire, a viaggiare, dietro le mascherine, dietro ogni trucco e parrucco, resta quell’immagine bianca, la nostra essenza.

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