Nodi urbani, al via sperimentazione HD ERTMS per eliminare "colli di bottiglia" ferroviari

Presentato a Bruxelles al 12esimo Convegno mondiale dedicato all'ERTMS, organizzato da UIC e Infrabel

Presentato a Bruxelles al 12esimo Convegno mondiale dedicato all'ERTMS

Controllare e gestire in sicurezza il traffico ferroviario e incrementare gli standard di regolarità e puntualità nei grandi nodi ferroviari urbani del Paese.

Sarà possibile con HD (High Density) ERTMS, il sistema tecnologico ferroviario che, primo caso in Europa, consentirà di rendere più fluida la circolazione e di aumentare la capacità di traffico nei grandi nodi urbani, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”.

Per soddisfare le nuove esigenze di mobilità urbana e extraurbana, specializzando le linee per tipologia di traffico e velocità uniforme dei treni, Rete Ferroviaria Italiana sta elaborando e sperimentando soluzioni tecnico/ingegneristiche ottimali e funzionali per aumentare lo spazio/tempo a disposizione nelle varie sezioni delle linee ferroviarie dei grandi nodi urbani e metropolitani.

Il nuovo sistema HD ERTMS è stato presentato da RFI al 12esimo Convegno mondiale dedicato alle progettazioni ERTMS, organizzato a Bruxelles dall’Union Internationale des Chemin de Fer(UIC) e da Infrabel, Gestore dell’infrastruttura ferroviaria belga. 

Il convegno, che ha riunito gli attori coinvolti nell’applicazione e nello sviluppo dell’ERTMS in tutto il mondo, ha visto la partecipazione di circa 700 delegati che hanno presentato gli ultimi progressi registrati nel settore.

Le potenzialità e gli effettivi benefici del sistema HD ERTMS saranno presto visibili nel nodo di Roma, dove sarà avviata la prima sperimentazione. 
Il sistema sarà poi esteso ai nodi delle principali città europee, visto che è interoperabile con le tecnologie già installate o in fase di installazione sulle reti ferroviarie del Continente e sul nuovo materiale rotabile.

L’HD ERTMS implementa le funzionalità ETCS di livello 2 e livello 3 anche sulle linee convenzionali già attrezzate con l’SCMT (Sistema Controllo Marcia Treni), esaltando le prestazioni dei treni di ultima generazione utilizzati per il traffico pendolare. 

La caratteristica principale del sistema è la gestione ottimizzata del traffico nei nodi urbani passando da una distanza media tra due segnali di 1.200 metri a circa 300. In questo modo, si ridurrà lo spazio fra due treni, aumentando la capacità dell’infrastruttura.

Con l’HD ERTMS, inoltre, la marcia del treno è seguita istante per istante e fornisce al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita.
Inoltre, nei nodi urbani potranno essere guadagnati minuti di percorrenza sugli itinerari percorsi in deviata poiché l’ERTMS consente al macchinista la visualizzazione, in tempo reale, della velocità massima ammessa e quindi ridurla in tempo utile e in sicurezza.

L’ERTMS, scelto dall’Unione Europea come linguaggio unico per il sistema ferroviario europeo e che sarà impiegato progressivamente nei nodi delle maggiori capitali continentali, è operativo da oltre dieci anni sul sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, l’asse verticale Torino - Milano - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Salerno.

L’installazione del sistema ERTMS nei nodi urbani si aggiunge alla sperimentazione in corso di ERSAT sulle linee convenzionali secondarie, locali e regionali, che integra l’ERTMS alle tecnologie satellitari per controllare la posizione dei treni, senza l’utilizzo di boe a terra bensì di boe virtuali, e gestire in sicurezza il traffico ferroviario anche sulle tratte a minor traffico.