Note, sul nuovo numero una speciale intervista a Giorgia

La cantautrice dalla voce unica è pronta per i nuovi concerti dal vivo. Sei appuntamenti imperdibili tra Roma, Milano e Padova

di Gaspare Baglio, disponibile anche su ISSUU 

La sua voce è quella delle emozioni. Giorgia riesce a divertire e a commuovere. È un’artista in grado di sentire dentro ogni singola parola che canta, riuscendo a dare vita ai significati più profondi del testo. Le sue interpretazioni creano una breccia nel cuore, sorreggendone il battito.

È senza dubbio questo uno dei motivi per cui l’album Oronero e il successivo tour sono andati tanto bene da fare nascere il disco Oronero Live e programmare un nuovo bouquet di concerti: il 2 e 3 marzo al PalaLottomatica di Roma, il 7 e 8 al Mediolanum Forum di Milano, il 12 e 13 alla Kioene Arena di Padova. La cantautrice capitolina promette uno spettacolo indimenticabile a chiusura di tutto il lavoro e delle gioie legate all’ultimo progetto musicale.

Oronero Live è stato lanciato dal singolo Come neve, in duetto con Marco Mengoni. Com’è nato il sodalizio?
Era un po’ che ci giravamo intorno. Dopo aver ascoltato questo pezzo, il discografico Pico Cibelli mi ha chiesto di mandarglielo. Poi, a Marco è semplicemente piaciuta la canzone.

E in studio com’è andata?
Ci siamo emozionati, ispirati e divertiti: era evidente quanto fosse perfetto il brano. L’approccio al lavoro di Marco è molto simile al mio: ridiamo e scherziamo, ma quando c’è da lavorare si fa sul serio. Siamo perfezionisti.

Nel video siete intrappolati dal ghiaccio che, nota dopo nota, si scioglie…
È stata un’idea di Marco che, per gli effetti speciali, ha chiamato un truccatore molto bravo. Ma si è rivelata molto impegnativa: alla fine avevamo entrambi un occhio tumefatto e io pure un livido sul naso.

Come sarà il tour?
Lo immagino come un’occasione per salutarci e complimentarci tra noi per la vicinanza legata a Oronero. Sarà davvero una festa, con un palco centrale e un’atmosfera molto raccolta.

Qualche anticipazione?
Ci saranno le canzoni irrinunciabili. E cercherò di inserire brani come Mutevole e Danza, rimasti fuori dallo scorso tour. Farò anche incursioni nei pezzi di altri artisti e mi divertirò intonando qualche hit di 20 anni fa.

Per esempio?
Tanta bella roba: da Frozen di Madonna a …Baby one more time di Britney Spears.

Vedo in lei molta carica…
Ho una nuova agenzia di concerti e un gruppo di lavoro pieno di entusiasmo. A volte il cambiamento è importante. Sento una gran bella energia, sono persone positive, c’è un clima di accoglienza.

Sarà presente il tema ambientale, a cui è molto legata?
Sì, in generale faccio sermoni incredibili, che cercherò di limitare (ride, ndr). Confido molto nel fatto di riuscire a trasmettere temi e valori grazie alle canzoni. Con la musica si possono elevare le coscienze facendo cogliere aspetti importanti.

Dopo i live si riposa?
È difficile, ormai sono rassegnata. Ho un figlio da portare a scuola, la spesa, la casa, in questo noi donne siamo uniche. E io mi ritengo molto fortunata. In genere, comunque, dopo il tour mi viene voglia di scrivere. La fase creativa e di studio mi piace molto.

Sente che il pubblico le vuole più bene rispetto agli esordi?
Sì, perché sono maturata. E poi, nel tempo, se si è un po’ coerenti, la gente si fida. Anche il non detto e le cose non fatte assumono un valore.