Su La Freccia di agosto sole, sapori e storia da Salerno a Sapri

Un viaggio tra le meraviglie del Cilento

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di Peppe Iannicelli

Salerno al centro della Campania Felix. È la città dell’antica Scuola Medica Salernitana, i cui precetti, che risalgono all’anno Mille, sono ancora perfetta regola di vita: «Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta». Il Giardino della Minerva ne è la testimonianza più spettacolare. Tra fontane zampillanti e aiuole panoramiche si coltivano antiche erbe officinali che per la gioia dei visitatori diventano biscotti, tisane e medicamenti biologici. Quest’oasi verde si trova alla sommità del centro storico. Alzando lo sguardo stupisce l’imponenza del Castello longobardo d’Arechi, inespugnato dal VII secolo d.C. Più in basso, il Duomo arabo normanno custodisce la salma di Matteo Evangelista e preziosi mosaici.

Quando cala la notte esplode la movida. Centinaia di bar, locali con musica dal vivo, ristoranti scatenano la voglia d’incontrarsi sotto le stelle. Allo spuntar del sole, invece, Salerno vive in simbiosi con il mare: lo splendido lungomare palmato, la spiaggia di Salifornia, l’elegante Villa comunale, le grandi opere di architettura contemporanea come la stazione marittima di Zaha Hadid, il Crescent e piazza della Libertà firmate da Ricardo Bofill.

Il grande musicista Daniel Oren dirige la stagione lirica del Teatro Giuseppe Verdi. E da novembre a gennaio milioni di persone arrivano a Salerno, tantissimi proprio con il Frecciarossa, per ammirare Luci d’Artista, la rinomata esposizione d’opere d’arte luminose che mette in scena fiabe, costellazioni, miti locali ed esotici. A 30 km non si può non visitare la Costa d’Amalfi, Patrimonio mondiale Unesco. «Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri», scriveva Renato Fucini sulla Divina. Un paradiso che si sviluppa attraverso borghi costieri e collinari dove lo splendore della natura e l’azione secolare dell’uomo hanno generato una tavolozza di colori ed emozioni.

Come la cosiddetta piramide arcobaleno di Positano, con le sue case a grappolo, i vigneti e limoneti aggrappati alla roccia, le calette leggendarie e le spiagge popolate da sirene. Amalfi custodisce la memoria dell’antica Repubblica marinara con il monumento a Flavio Gioia, inventore della bussola, gli Arsenali, il duomo con la sua facciata ricoperta d’oro, scelta da sposini provenienti da tutto il mondo. Il Chiostro del Paradiso è un angolo di cielo circondato da capitelli sinuosi. Poi c’è Ravello, capitale mondiale della musica: nel giardino di Villa Rufolo, che per tutta l’estate ospita il festival intitolato a Richard Wagner, il compositore tedesco esclamò di aver trovato il Giardino di Klingsor completando così il capolavoro Parsifal. Questo paradiso alle bellezze dell’arte e della storia aggiunge i piaceri del palato: il profumato limone sfusato, il Fiorduva di Marisa Cuomo, la colatura d’alici di Cetara, sapido condimento ereditato dal garum degli antichi romani.

E ancora la sfogliatella Santa Rosa, creata a Conca dei Marini dalle monache dell’omonimo convento cui è dedicato un festival, il cioccolato della famiglia Pansa di Amalfi amato dai presidenti della Repubblica, la torta ricotta e pere capolavoro di Sal De Riso, maestro pasticcere di Minori, dove un’affascinante Villa Romana testimonia l’otium della Campania Felix.

Tra Amalfi e Salerno mani sapienti plasmano le ceramiche vietresi nello stabilimento Solimene progettato dal celebre architetto Paolo Portoghesi, alle porte di Vietri, oppure nell’atelier Mansi di Minori. E poi ci sono i sandali di cuoio e le pezze, i coloratissimi abitini delle boutique di Positano che fecero impazzire anche Jackie Kennedy, protagonista di un’indimenticabile vacanza in Costiera prima della tragedia di Dallas.

Si prosegue in Cilento, elisir di lunga vita. Il sud della provincia di Salerno è ricco d’itinerari enogastronomici, storici e paesaggistici. Il prodotto più amato, da queste parti e non solo, è certamente la deliziosa mozzarella di bufala campana Dop, prodotta nella valle del Sele. La Zizzona di Battipaglia, creata da Luciano Paraggio, è diventata una star nel film Benvenuti al Sud con il duo comico Bisio-Siani.

I meravigliosi Templi di Paestum sono l’espressione architettonica più eccelsa della Magna Grecia. Nel vicino museo la Tomba del tuffatore è metafora del passaggio misterioso tra la vita e la morte. A Pioppi, una frazione del comune di Pollica, il celebre scienziato americano Angel Kies studiò i benefici effetti della dieta mediterranea: cereali, pesce, frutta e verdura assicurano una vita lunga e in salute. La Certosa di Padula testimonia la potenza dell’Ordine benedettino con chiostri, biblioteche monumentali e soprattutto l’infinita scala elicoidale. Sapri, infine, è il confine estremo della provincia di Salerno. Qui il monumento alla Spigolatrice ricorda la sfortunata impresa dell’eroe risorgimentale Carlo Pisacane.