La Freccia Collection: le località più belle della Calabria

Per il New York Times è tra le 52 mete al mondo da visitare

di Francesca Ventre

Calabria da vivere da nord a sud, dal Tirreno allo Ionio. Ma da dove iniziare e quali mete scegliere, in una regione così estesa? Tanti potrebbero essere gli itinerari da suggerire, soprattutto perché poco conosciuti. Lo sa anche il New York Times, che a gennaio ha pubblicato una classifica dei 52 luoghi nel mondo da visitare nel 2017.

Ed eccola lì la Calabria che, nonostante le sue contraddizioni, si guadagna un dignitoso 37esimo posto tra destinazioni esotiche e da favola, dal Canada all’India. Se il merito va dato alle sue particolarità enogastronomiche, nulla va tolto alla squisitezza in metafora di mare e natura. Dal bussolotto delle alternative esce la proposta di un fine settimana di rafting e boat.

Il punto di partenza per un’avventura sprint è Orsomarso (CS), sul Monte Pollino, ai confini della Basilicata, con il Rafting Explorer Lao ASD. Per chi lo ha provato è un’esperienza fuori dal comune. Entusiasmante affrontare questo corso d’acqua che, solo qualche anno fa, era una discarica. Le discese, calibrate per difficoltà e voglia di rischio, si adattano a tutti, anche grazie a dieci simpatiche e qualificate guide. C’è la Family, dedicata ai bambini da quattro anni in su e ai loro genitori, la Classica, l’Extreme per i più temerari e, in ultimo, il percorso Gole. Chi invece ama stare all’asciutto si può sbizzarrire con il quad, grazie a escursioni adatte a diverse esigenze, tra i monti, attraverso guadi, boschi e strade sterrate. La permanenza sul posto è completata da La Molina Club, che offre servizi di barbecue, piscina e chiosco ristoro, bed & breakfast in bungalow, un camping tra i pioppi e la zona per la sosta camper. 

Lasciato questo mare di verde (esteso per quasi 200mila ettari) che è il Parco nazionale del Pollino, è il momento di godere di relax e orizzonti sconfinati a Praia a Mare (CS), affacciata sul Tirreno. Il consiglio, anche questa volta, è di non fermarsi nella cittadina balneare, Bandiera blu 2017, ma, anzi, di riposarsi a bordo di Lara & Zara, la barca condotta da Arturo, un veterano del posto. Il tour, che dura circa due ore, prevede la circumnavigazione dell’Isola di Dino dai fianchi scoscesi, le pareti a piombo e tante grotte: l’Azzurra, da far concorrenza a quella omonima e più famosa di Capri, la Gargiulo per subacquei esperti, e quella delle Sardine, con migliaia di pesci azzurri.  Il Tunnel dei Grottini, che raggiunge i 12-15 metri di profondità massima, è un luogo magico e la foresta delle gorgonie regala anche una selva di coralli e crostacei.

L’altra particolarità isolana da segnalare è la vegetazione, caratterizzata dalla primula di Palinuro, la palma nana e il mirto con cui si produce un liquore mitico, in origine dedicato alla dea Venere. Il viaggio prosegue poi costeggiando la zona di San Nicola Arcella con la scenografia dell’Arcomagno, una  baia sabbiosa nascosta dietro una piccola apertura nella roccia. Una volta scesi a terra, un po’ di tempo ancora potrebbe essere speso in un altro borgo della Riviera dei Cedri, proprio perché la Calabria va visitata alternando la costa con l’interno, per scoprirne la dicotomia indissolubile che la rende unica. Quattro passi in salita e ci si addentra tra i vicoli del paese storico di Scalea, dove trovare la tranquillità che spesso verso la riva latita, soprattutto nei periodi di affollamento turistico e vacanziero mordi e fuggi. Qui ci si può soffermare, per esempio, presso la chiesa di San Nicola in Plateis. Nata nell’XI secolo, di stile barocco nella parte superiore, conserva una cripta con volte gotiche sorrette da colonne romane riutilizzate e pilastri normanni. Sosta finale alla Torre Talao da cui godere il panorama su una regione che va gustata e vissuta, e solo dopo compresa e giudicata, da un punto di vista sì distaccato, ma anche spettacolare.