La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

A Paestum dal 26 al 29 ottobre

L'articolo di Francesca Ventre è disponibile anche sul settimanale Note sfogliabile su ISSUU

Amore per il passato e per la storia? L’appuntamento da non mancare, dal 26 al 29 ottobre, è la 20esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in una scenografia tra le più affascinanti al mondo: l’antica Paestum.

Tra le tante iniziative in programma c’è l’imbarazzo della scelta, dalle conferenze tenute da esperti, come Mario Tozzi e Massimo Osanna, ai laboratori di archeologia sperimentale. Ma si può anche curiosare tra gli stand per trovare spunti di viaggio in Italia e non solo, dal Friuli Venezia Giulia al Perù, dalla Sicilia allo Sri Lanka. La fiera è poi un’ottima occasione per visitare il parco archeologico con i suoi splendidi templi.

Il più antico è la Basilica, costruito intorno al 560 a.C. e dedicato forse a Hera. Un altro edificio di culto è invece attribuito ad Atena, dea della guerra e dell’artigianato, mentre il più conosciuto (anche il più immortalato in foto e video) è il tempio intitolato a Nettuno, caratterizzato da una particolarità: la tecnica di costruzione, con enormi massi collegati senza malta, ha consentito alla struttura di resistere nei secoli a terremoti e altre calamità.

Non può mancare poi uno sguardo al museo. Nelle vetrine fanno bella mostra vasi greci, reperti e una raccolta di sepolture lucane, alcune decorate con guerrieri armati e altre con scene di giochi funebri, in parte antesignani dei giochi gladiatorii. Pezzo forte della collezione è la celebre Tomba del Tuffatore, di manifattura greca, che con ogni probabilità simboleggia il passaggio nell’aldilà. 

Spostandosi a sud di circa 40 chilometri, si può visitare il Parco Archeologico di Elea-Velia, sede di una celebre scuola di medicina. Qui la Porta Rosa è un raro esempio dell’uso dell’arco da parte dei Greci.
Da vedere anche le terme adrianee, la cosiddetta agorà, forse nient’altro che il santuario dedicato al dio guaritore Asclepio, e infine i resti dell’acropoli sui quali nel Medioevo fu costruito un castello.

La playlist di Bruno Ployer

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