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Treno Verde a Pesaro: rumore oltre i limiti in quattro delle cinque postazioni monitorate

Oltre mille studenti a bordo del convoglio ambientalista per visitare la mostra interattiva

Rumore oltre i limiti in quattro delle cinque postazioni monitorate

Le aree pedonali e la limitazione al transito delle autovetture private si confermano i principali alleati per combattere lo smog in città. Su quattro dei cinque punti monitorati il rumore continua a presentare criticità, con valori di decibel oltre i limiti consentiti.

È questa la fotografia scattata dal Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che in questi giorni ha fatto tappa a Pesaro, sesta tappa del tour 2016 che vedrà il convoglio ambientalista percorrere l’Italia per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico, ma anche per parlare di smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita. 

I risultati del monitoraggio scientifico - realizzato grazie alla collaborazione con Valorizza, brand di Studio SMA e Gemmlab, e con il contributo scientifico La Sapienza e CNR - è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche; Serena Carpentieri, responsabile Campagne di Legambiente; Enzo Frulla, presidente circolo Legambiente Pesaro; Fausto Del Rosso, direttore Trenitalia Marche e alla presenza di Angelo Sciapichetti, assessore all’Ambiente della Regione Marche e Matteo Ricci, sindaco di Pesaro; Giovanni Manta, coordinatore tecnico di Valorizza.

“Sicuramente i singoli cittadini possono mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti, ma la risposta forte deve venire dalle istituzioni – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Solo adottando nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante. La Regione Marche si è sempre dimostrata attenta alle politiche ambientali e alla qualità della vita delle sue città, per questo proponiamo di farsi protagonista di questa svolta. Sollecitiamo quindi la Regione a istituire un tavolo permanente sulla qualità dell’Aria al quale presenteremo le nostre proposte, tra le quali nuova mobilità fatta di piste ciclabili e più trasporto pubblico locale, chiusure al traffico dei centri abitati, potenziamento della linea ferroviaria adriatica, efficienza energetica degli edifici, più spazi verdi, con maggiori sanzioni per chi inquina”.

Vale la pena ricordare che lo scorso anno la città di Pesaro così come altri capoluoghi marchigiani – ha superato il “bonus” di 35 giorni annui di sforamento delle concentrazioni di inquinanti, facendo registrare 45 giorni con valori di Pm10 superiori al limite dei 50 µg/m3 previsto dalla legge. Da gennaio ad oggi, inoltre, sono già 11 i giorni in cui i livelli di inquinanti atmosferici hanno superato il limite.

“La qualità della vita nelle città è determinata in gran parte dalla qualità della mobilità, che incide tanto sull’inquinamento e la sicurezza stradale quanto sui tempi degli spostamenti o la vivibilità degli spazi urbani – dichiara Enzo Frulla, presidente del circolo Legambiente Pesaro -. Occorre privilegiare l’uso del mezzo pubblico rendendolo più rapido di quello privato con la realizzazione di  corsie preferenziali ed attivare l’uso di parcheggi scambiatori fuori dalla città in particolare quelli già esistenti presso il complesso fieristico di Campanara, Palazzo dello Sport Adriatic Arena, tramite un efficiente sistema di bus-navetta. Allo stesso tempo è necessario estendere le aree pedonali e ztl che come dimostrano i monitoraggi del Treno Verde sono grandi antidoti allo smog. Non da ultimo occorre pianificare lo sviluppo urbanistico della città proprio in relazione alla sua vivibilità e viabilità, fermando l’urbanizzazione incontrollata e diffusa, azzerando il consumo di suolo anche per i pubblici edifici, incentivando e facilitando le ristrutturazioni edilizie puntando all’efficientamento energetico”.      

Il monitoraggio del Treno Verde

Il monitoraggio del Treno Verde non vuole sostituirsi ai controlli eseguiti dagli enti preposti, ma fornire un’istantanea, in termini d’inquinamento atmosferico e rumore, su alcuni percorsi all’interno dei quartieri delle nostre città.

Proponiamo un approccio metodologico diffuso, una campionatura itinerante che, messa a regime, permetterebbe alle città di individuare le criticità e attuare risoluzioni concrete e mirate, a servizio del benessere e della sicurezza dei cittadini.  

È stato possibile rilevare in tempo reale le concentrazioni nell’aria delle polveri sottili e del rumore simulando, quindi, i livelli di inquinamento che ogni cittadino respira spostandosi tra le strade cittadine.
L’obiettivo, oltre scattare un’istantanea del quartiere preso in esame, è quello di informare in tempo reale i cittadini e gli amministratori attraverso la pubblicazione dei risultati del monitoraggio sul sito www.trenoverde.it, facilmente accessibile e consultabile, che restituisce una mappatura di dettaglio dell’area presa in esame, così da avere un valido strumento per studiare e pianificare le soluzioni per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente urbano.

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