Trenitalia: internet of things e big data per la manutenzione dei treni

Un sistema di manutenzione dinamica dei treni attraverso la tecnologia SAP HANA

Trenitalia ha avviato un sistema di manutenzione dinamica dei treni attraverso la tecnologia SAP HANA

Meno guasti a bordo treno, un servizio migliore per i passeggeri, più sicurezza e costi di gestione ridotti, grazie soprattutto all’impatto positivo sul Supply Chain Management.

Questi gli obiettivi con cui Trenitalia ha avviato il progetto Dynamic Maintenance Management che cambierà il paradigma della manutenzione dei rotabili.

A regime, si passerà da “una manutenzione con scadenze a tempo o a chilometro a una manutenzione su condizione” dice Marco Caposciutti, direttore della direzione tecnica di Trenitalia.

Si tratta di un esempio innovativo di Internet of Things e dell’applicazione di software di Predictive Analysis sui Big Data, progettato e sviluppato in parternship con SAP sfruttando le potenzialità della piattaforma HANA, che pone Trenitalia all’avanguardia nel mercato del “travel transportation” grazie alla numerosità di dati gestiti su base annuale che raggiungeranno e supereranno i 700 TB di dati.

Secondo Danilo Gismondi, direttore dei sistemi informativi di Trenitalia, “il programma permetterà di anticipare gli eventi, gli interventi manutentivi, e quindi di ridurre e rendere più efficienti i processi consentendo l'erogazione di un servizio migliore con degli standard qualitativi sempre più elevati”.

L’aspetto più innovativo dell’internet of things applicato al campo ferroviario è proprio la presenza a bordo dei treni di un grande numero di sensori, necessari a registrare una serie di parametri (temperature, pressioni, etc..) che vengono elaborati dal sistema big data SAP HANA che fornisce indicazioni utili per interventi di manutenzione.

Per Luca Maria Granieri, responsabile esercizio Frecciarossa di Trenitalia ETR 1000, “in un sistema di alta velocità tutto deve correre ad alta velocità. È fondamentale che anche gli impianti di manutenzione reagiscano in maniera veloce alle sollecitazioni dell’esercizio”.

Con questo sistema ci si attende una riduzione dei costi manutentivi nell’ordine dell’8-10%, valore molto importante visto che Trenitalia impiega 1.300 milioni di euro l’anno come manutenzione.

Obiettivo è avere un maggior numero di treni disponibili per fornire un servizio migliore ai propri clienti.