Trenitalia, destituite di fondamento le accuse di manipolazione dei dati della puntualità dei treni

Le rilevazioni sugli orari di arrivo nelle stazioni di termine corsa avvengono con apparati elettronici ubicati lungo la linea e registrate su un sistema gestito da RFI.

Torino, 20 aprile 2015

Trenitalia non manipola i dati della puntualità dei treni, come sostiene un consigliere regionale piemontese.

Le rilevazioni sugli orari di arrivo nelle stazioni di termine corsa, come già illustrato in più occasioni, sono automatiche e avvengono con apparati elettronici ubicati lungo la linea e registrate su un sistema gestito da RFI, certificato secondo gli standard ISO/IEC 27001-2005 e vigilato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. I dati sono disponibili e consultabili dalle imprese ferroviarie e dalla Regione.

Nelle fermate intermedie, in assenza di apparati elettronici, e solo per fini statistici, senza quindi alcun significato per la puntualità a fini contrattuali, gli orari di arrivo/partenza o transito sono calcolati attraverso l’interpolazione dei dati automatici rilevati a monte e a valle della fermata, o con l’applicazione di correttivi matematici, senza, comunque, alcun intervento esterno discrezionale. Circostanza che spiega gli scostamenti rispetto ad alcune rilevazioni manuali effettuate nella fermata di Piscina, irrilevanti per il calcolo di eventuali penalità.

Infine, al contrario di quanto riferito dal consigliere regionale, la puntualità sulla linea di Pinerolo è migliorata.

Nel confronto fra i primi tre mesi e mezzo del 2015 e l’analogo periodo del 2014 il miglioramento è di 3,7 punti percentuali, mentre tra aprile 2015 e aprile 2014 vale 5 punti, in sintonia con l’andamento generale delle linee piemontesi che segnano, rispettivamente, un più 3,5 e un più 6,5 per cento.

Trenitalia si riserva, a fronte di queste reiterate e diffamatorie accuse, di tutelare la propria immagine e correttezza in tutte le più adeguate sedi.