Pendolaria 2017. I dati sul trasporto ferroviario italiano

Cresce il numero di passeggeri. Boom dell’Alta Velocità

Roma, 17 gennaio 2017

È la “cura del ferro” la strada necessaria per una mobilità sempre più sostenibile. Dove si investe, infatti, cresce la voglia di spostarsi in treno.

È quanto emerge da Pendolaria, il rapporto di Legambiente sul trasporto dei pendolari, presentato oggi a Roma.

La mobilità su ferro sposta ogni giorno 5,51 milioni di persone in Italia. Nel 2017 il numero dei viaggiatori è aumentato con una crescita di 11mila passeggeri al giorno (+0,4% rispetto al 2016).

Nel dettaglio, sono 2,841 milioni i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale. Sui collegamenti nazionali, viaggiano 40mila persone sui treni Intercity e 170mila sull’Alta Velocità.

L’obiettivo di Trenitalia è quello di portare la qualità del viaggio sui nostri treni regionali al livello delle Frecce. Tra il 2014 e il 2017 abbiamo consegnato ai pendolari oltre 285 nuovi treni.” ricorda Orazio Iacono, AD di Trenitalia, intervenendo alla presentazione del dossier Pendolaria 2017.

A partire dal 2019 la flotta regionale si arricchirà ulteriormente con l’arrivo di 300 Rock e 150 Pop: una maxi fornitura da 450 nuovi convogli per un investimento da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.

Con il rinnovo dei Contratti di Servizio sottoscritti dalle Regioni, è possibile fare investimenti di tale portata che ci porteranno a un rinnovo della flotta del 75%: su 1000 treni per fare le 7.000 corse regionali al giorno, oltre 700 saranno nuovi. Abbiamo quindi davanti a noi un piano di 4 anni: entro il 2022/2023 riusciremo a dare un servizio pari a quello che diamo sull’AV.” ha aggiunto Iacono.

Questo significa qualità di vita migliore per i viaggiatori e più opportunità di sviluppo per il territorio. Siccome siamo una grande azienda a servizio del Paese, abbiamo il dovere di fare questa operazione, quindi poter e dover scrivere questa pagina di successo, così come l’abbiamo fatto per l’AV, anche per il trasporto regionale.” ha concluso l’AD di Trenitalia.