Su La Freccia di gennaio una speciale intervista a Orazio Iacono

In viaggio con l'AD per scoprire le novità in casa Trenitalia e le sfide del futuro

di Andrea Radic disponibile anche su ISSUU

Al binario 8 di Roma Termini è pronto il Frecciarossa 1000 9640 proveniente da Napoli e diretto a Milano. Piove forte, Orazio si muove svelto tra la folla natalizia, cede il passo a una signora e sale a sua volta sul treno. Sorride, perché a bordo sta bene e vuole che sia così per i viaggiatori e anche per il personale, «perché se chi lavora è contento, se si sente bene, fornirà un servizio migliore».

Inizia così il mio viaggio in treno con l'ingegner Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, la persona che ha la responsabilità di far funzionare al meglio questa Metropolitana d'Italia. Sale e osserva, si informa, controlla i dettagli: «Vede? In quel passaggio di servizio c'era la moquette, l'abbiamo tolta e messo la gomma, perché si macchiava e va pulita molto di frequente», mi dice sporgendosi dal suo posto per indicare.

Il treno, luogo di lavoro e di svago.
Molti lo usano come ufficio mobile, dove poter lavorare comodi e in tranquillità. Il viaggio in treno è anche un momento per pensare e trovare nuove idee, per conoscere persone e confrontarsi.

Su cosa punta Trenitalia?
Su un prodotto di qualità sempre maggiore, vogliamo differenziarci, offrendo ai nostri passeggeri servizi vicini alle loro esigenze. Come l'accordo con mytaxi, che consente di acquistare, risparmiando, insieme al biglietto anche il voucher della corsa e di saltare la coda, perché è il taxi che attende te e non il contrario.

Quando avete capito che l'Alta Velocità sarebbe stata il futuro?
Subito. Nel 2008 a Bologna, quando attivammo la torre di controllo del sistema AV, ci siamo resi conto che la mobilità del Paese era cambiata. La gente che prima dormiva a Milano poteva tornare a casa a Bologna. Da allora vogliamo sempre più un prodotto capace di stupire il cliente e rendere l'esperienza di viaggio bellissima.

La cura del dettaglio lei ce l'ha nel Dna.
Mi piace il contatto con il cliente e con i collaboratori sui treni. Il miglioramento va cercato giorno dopo giorno. Un esempio? I servizi igienici, dobbiamo migliorare la pulizia. Puntiamo all'eccellenza per aumentare i passeggeri, i ricavi e quindi gli investimenti.

Ventiquattro anni nel Gruppo, è un veterano...
Anni ricchi di esperienze, nella rete e nel trasporto, dal territorio fino alla sede centrale di Villa Patrizi.

Orazio Iacono, AD Trenitalia, con una giovane capotreno

Oggi come sono cambiate le sue responsabilità?
Guido un'azienda che trasporta oltre 600 milioni di passeggeri all’anno sulle reti regionale e alta velocità, inoltre controlliamo due società, una in Francia, l’altra in Inghilterra: Thello, che stiamo facendo crescere per sviluppare il trasporto tra Italia e Francia, e Trenitalia UK, che opera nella zona sud-est del Regno Unito. Nel 2019 si aprirà il mercato europeo, siamo pronti, stiamo partecipando alla gara West Coast per i collegamenti Londra-Edimburgo che comprende anche la prima tratta ad Alta Velocità UK, con un partner inglese che ha scelto solo noi, tra tanti altri potenziali in Europa.

È un vero popolo quello che viaggia in treno.
E per accontentare tutti ci vuole tanta passione. Ora spingiamo sull'innovazione. Per me viaggiare dal lavoro a casa e viceversa, saltando da una Freccia a un regionale, significa vedere e ascoltare ciò che va bene e ciò che non funziona, scoprendo cosa fare per migliorarlo.

Lei da bambino giocava con i trenini?
Sì, sì, assolutamente, come tanti bambini. 

Sta tornando a casa dalla sua famiglia, come altri viaggiatori…
Oggi è un giorno bellissimo, si torna a casa da mia moglie e dai bimbi. Venerdì sera, un momento magico per tutti i papà e per tutte le mamme.

I suoi figli prendono il treno?
Hanno 11 e quattro anni, amano viaggiare e anche mangiare in treno, spostarsi da Bologna a Roma è una festa.

Si parla di intermodalità, il FRECCIALink è una bella novità…
Il progetto più importante del Piano Industriale del Gruppo è quello di fornire un'esperienza di viaggio totale, door-to-door. Da quando esci di casa a dove devi arrivare, che sia l'ufficio o l'albergo in montagna. FRECCIALink porta il servizio anche dove il treno non arriva. Un van con livrea Frecciarossa dalla stazione più vicina alla località prescelta. Si chiama integrazione ferro-gomma, piace e dobbiamo svilupparla ancora di più.

Altre novità dell'orario invernale?
Siamo sempre più i primi a partire prima al mattino dalle grandi città e gli ultimi a ripartire per consentire ai nostri passeggeri di sfruttare al meglio la giornata, tra Roma e Milano ci sono Frecce ogni 15 minuti e sono aumentate anche su Torino e Venezia.

Perché proprio in quelle città?
Lo hanno chiesto i clienti e noi ascoltiamo le loro esigenze. Come l'edicola digitale, che permette ai viaggiatori di tutte le classi e livelli di servizio di leggere gratuitamente i quotidiani dal proprio smartphone.

E per i pendolari regionali che fate?
La sfida è quella di portare l'esperienza di viaggio dei pendolari all'eccellenza, pari a quella dell'alta velocità, per questo abbiamo lanciato un maxi piano di investimenti da 4,5 miliardi per rinnovare tutta la flotta, che oggi conta poco più di 1.000 treni, per fare 6.500 corse al giorno.

Orazio Iacono, AD Trenitalia, con Andrea Radic

I nuovi treni Pop e Pock? Il roadshow s’intitola #lamusicastacambiando… 
Abbiamo scelto la musica come elemento positivo. Oltre 500 nuovi treni costruiti in Italia: più confortevoli, con sedili più comodi, più scattanti in accelerazione e molto green, consumano meno e sono riciclabili al 97%. I nostri ultimi treni elettrici sono i più green d'Europa.

Cosa manca all'Italia?
La pianificazione e l'attenzione da parte di tutti verso il trasporto collettivo. La cultura del trasporto privato è troppo radicata, ma se diamo un servizio di alto livello, gli italiani lasceranno più spesso l'auto in garage.

Lei è più pop o più rock? 
Io sono più pop, anche se come treno mi piace di più il Rock.

Viaggiare a 300 km/h è sicuro? 
Assolutamente sì, siamo l'impresa più sicura in Europa secondo l'agenzia ERA. Tutti hanno copiato il sistema di controllo ERTMS, una tecnologia all'avanguardia nel mondo, realizzato per la prima volta in Italia. E il nostro personale è tra i più preparati a livello internazionale, ha un know-how eccellente.

Lei è siciliano.
Sì, di Modica, ci torno tre volte all'anno a trovare la mia mamma.

Cosa porta con sé quando rientra a Roma? 
La bellezza di quella terra, l'affetto dei cari e il cioccolato di Modica, che regalo agli amici e ai membri del board aziendale.

Il suo luogo del cuore?
Quello in cui ho trascorso la mia infanzia: la campagna modicana. Ricordo quando con mio papà costruivamo i muretti a secco e mi faceva capire che le pietre non vanno forzate per restare in piedi. Un po' la logica della nostra vita, fare senza forzare, con naturalezza.

Dirigendoci al vagone bistrò, Iacono si ferma accanto al carrello del servizio bar e descrive la nuova selezione di bevande: «Abbiamo anche snack vegani e senza glutine». Poi saluta il personale e si informa sulle scelte dei clienti al bar. «Stiamo lavorando sulla sana alimentazione. Materie prime di qualità, semplicità della scelta, bontà dei piatti». E il suo rapporto col cibo? Mangiare poco ma bene, mi piacciono le cose semplici. A casa sto più a tavola che ai fornelli, ma apparecchio e sparecchio, mi piace tenere in ordine.

Infine visita alla capotreno, Sara, 26 anni e una passione tangibile per il suo lavoro. Quando Iacono vede sul monitor i due minuti di anticipo, la invita ad annunciarlo ai passeggeri e aggiunge: «Abbiamo assunto sino a oggi 800 persone, a breve altre 700 tra macchinisti, capitreno e addetti alla manutenzione, il nostro contributo all'occupazione. E le persone capaci da noi vengono premiate, perché solo così un'azienda diventa una grande azienda.