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Al via altri 1.250 milioni di investimenti per i pendolari: alle Regioni i primi nuovi treni

Azione anticiclica di Ferrovie Italiane, promossa a proprio rischio d’impresa, a favore dei pendolari e del lavoro italiano. Dopo aver già affidato commesse per 1,25 miliardi, parte ora la seconda tranche del piano per il trasporto locale. In aprile i primi treni completi entreranno in servizio in Toscana, Lazio e Liguria. Poi in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto e Lombardia (Trenord). 350 nuove vetture consegnate con cadenza di 12/14 al mese. Fornitori: AnsaldoBreda e Bombardier
Roma, 5 aprile 2012
Arrivano alle Regioni i primi nuovi treni per i pendolari commissionati a fine 2009 e, contemporaneamente, parte un ulteriore ingente investimento di FS Italiane in altri nuovi convogli: 1.250 milioni di euro.

Ferrovie Italiane rilanciano così il trasporto regionale con un’azione anticiclica, promossa a proprio rischio d’impresa, a favore dei pendolari e del lavoro italiano.
A giorni, infatti, sarà definito il termine di presentazione delle offerte per altre due gare lanciate da Trenitalia e finalizzate all’acquisto di 130 convogli elettrici e diesel, con un’opzione per altri 60, destinati al trasporto locale e metropolitano. 

E le 350 nuove carrozze tipo Vivalto, entrate ormai in produzione nelle officine di AnsaldoBreda, che nel dicembre del 2009 si aggiudicò la commessa, iniziano a essere consegnate in Toscana, Lazio, Liguria e poi in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto e Lombardia (Trenord). Tutte Regioni che avevano contrattualizzato con Trenitalia, e sostenuto finanziariamente, il potenziamento e ammodernamento della flotta regionale. 

Flotta che, alla fine di questo percorso, si arricchirà di almeno 50 convogli a doppio piano, con locomotiva E464 Bombardier, confortevoli e capienti, in grado ciascuno di trasportare fino a 850 persone, comodamente sedute. In base alla composizione scelta per il treno, che può oscillare dalle 5 alle 7 vetture, il numero dei convogli varierà da un minimo di 50 fino a un massimo di 66. 

La presentazione alla stampa e la consegna dei primi nuovi treni, da parte dell’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Mauro Moretti e dell’ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, ha avuto luogo questa mattina a Roma Termini alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera. L’importanza dell’occasione è stata testimoniata dalla presenza di alcuni Presidenti delle Regioni interessate: Lazio Renata Polverini, Toscana Enrico Rossi, insieme agli Assessori ai Trasporti, Mobilità e Infrastrutture delle varie Regioni e ai rappresentanti di AnsaldoBreda e Bombardier. All’evento sono stati invitati tutti i Presidenti delle Regioni coinvolte, alcuni dei quali non hanno potuto partecipare per precedenti impegni. 

Il piano di investimenti lanciato da Trenitalia nel 2009, a vantaggio dei pendolari, prosegue e si rafforza, quindi, nonostante il quadro legislativo sia cambiato e i contratti con le Regioni prevedano oggi una durata di soli sei anni e siano in scadenza, nella maggioranza dei casi, a dicembre 2014. 

Il piano, insieme alle 350 nuove vetture doppio piano Vivalto, ha già consentito l’acquisto di 100 locomotive E464, con un contratto di fornitura siglato con Bombardier nel novembre 2009 per 150 locomotive. E, inoltre, ha permesso di avviare la ristrutturazione e l’ammodernamento di circa 1.600 carrozze e di foderare i 480mila sedili di 6.000 carrozze, con nuovi copri sedili in eco-pelle. Un ulteriore investimento riguarda l’installazione di self service e validatrici di ultima generazione, per circa 61 milioni di euro. 

Mentre le nuove carrozze saranno prodotte da AnsaldoBreda in quattro diversi siti produttivi a Pistoia, Verona, Santhià e Reggio Calabria, con una media di 12-14 consegne al mese, i locomotori E464 Bombardier continueranno ad uscire dalle officine di Vado Ligure con una cadenza di 4 al mese, portando la flotta Trenitalia di E464 a 688 unità entro la seconda metà del 2013. 

Le attività di allestimento dei nuovi treni, vetture doppio piano e locomotori, e quelle per gli interventi di revamping vedono impegnati migliaia di lavoratori in 17 diversi stabilimenti, tra cui 8 impianti di Trenitalia, distribuiti in 10 regioni italiane. 

L’impegno di Trenitalia nel fornire servizi sempre più adeguati alle esigenze dei pendolari sta dunque producendo risultati concreti, coinvolgendo anche l’industria ferroviaria e il suo indotto, e non si ferma di fronte al nuovo quadro legislativo di riferimento per il settore ferroviario e neppure nonostante i suoi ricavi unitari nel trasporto regionale (12,9 centesimi di euro a passeggero-km) siano molto inferiori a quelli registrati nei Paesi europei presi spesso a riferimento (22,9 in Francia e 19,5 in Germania). 

I miglioramenti sono oggettivi e sono testimoniati da tutti i principali indicatori (puntualità e soddisfazione dei viaggiatori), sia su scala nazionale sia nei singoli contesti territoriali. Lo dimostrano anche l’introduzione, in accordo con le Regioni committenti, di nuovi modelli di offerta, accolti con favore dai pendolari, e di alcune best practice, soprattutto nel settore della pulizia, che stanno elevando la qualità percepita dai viaggiatori. 

Un caso da portare ad esempio è quello della Liguria, che costituisce un modello vincente, da esportare nelle altre realtà. Qui, grazie alle novità tecnologiche, alle metodologie all’avanguardia e alle azioni intraprese dalle nuove ditte appaltatrici, tra cui la figura del pulitore viaggiante, già introdotto e presto in arrivo anche in altre regioni, i buoni risultati cominciano a essere evidenti a tutti. Le tecniche di lavorazione, i metodi d’intervento e i loro effetti sulla pulizia sono stati anche oggetto, nei giorni scorsi, di una mostra itinerante che ha inteso sensibilizzare i viaggiatori e ha suscitato l’interesse e l’attenzione soprattutto dei pendolari.

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