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Domani a Milano "Aghi, macachi e marmotte"un dizionario semiserio

Al DLF di Milano, a margine della presentazione del catalogo turistico 2010, anteprima assoluta del saggio ironico sul mondo dei treni di Roberto Scanarotti. Con la prefazione di Stefano Bartezzaghi, il libro interpreta in chiave inedita l’universo ferroviario grazie al potere creativo della parola
Milano, 8 febbraio 2010

In Aghi, macachi e marmotte (ecedizioni, 2009) Roberto Scanarotti si cimenta con le parole ferroviarie, trasformandole in brevi storie del viaggiare. Un saggio ironico per sostenere Shaker, il trimestrale romano dei senza fissa dimora che rientra nelle attività creative del centro polifunzionale Binario 95.

Del dizionario possiede la struttura, con i lemmi ordinati in ordine alfabetico e le rigide definizioni tecniche. Del saggio la varietà e la ricercatezza terminologica, fuse in un linguaggio libero e visionario. E’ un dizionario semiserio l’ultima pubblicazione di Roberto Scanarotti, domani in anteprima assoluta al DLF di Milano a margine della presentazione del catalogo turistico 2010.

A qualche anno di distanza da Treno e cinema, l’autore offre un’interpretazione inedita dei “paesaggi”, reali e simbolici, suggeriti dal treno e dall’universo in movimento, destreggiandosi tra immagini surreali, acrobazie lessicali, calembour e finte citazioni.

Anticipate da una briosa prefazione di Stefano Bartezzaghi, le cinquantotto parole scelte tra quelle più originali, spesso gergali, del vocabolario ferroviario sono arricchite dalle interpretazioni grafiche di Alessia Roselli. E costituiscono lo spunto, ludico e fantasioso, per proporre riflessioni e qualche sfumatura nascosta dietro un tecnicismo falsamente arido. Attraverso un linguaggio ironico sostanziato dal potere creativo della parola: per svelare il lato più originale dei treni, delle stazioni e delle ferrovie.

Un percorso inedito, quello di Roberto Scanarotti, che tocca gli estremi dell’umano sentire: “perché il treno c’è, ci deve essere per definizione: lo si prenda o no fa parte della vita di ognuno di noi, compresi quelli che lo sentono passare sotto casa”. E alla fine del libro, sarà difficile prendere un treno senza sentirsi a casa.
(in vendita su www.ecedizioni.it)


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