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Incidente di Viareggio, modifiche al percorso dei treni

La mobilità ferroviaria è garantita pur se con deviazioni, limitazioni di percorso e alcune cancellazioni. Sulla linea Roma–Torino ritardi medi di 60 minuti con punte di 240 per i treni deviati. Attivo, per le informazioni, il numero verde gratuito 800 892021

Ultimo aggiornamento: ore 15.10
Roma, 30 giugno 2009

La circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza, al momento sono 12 quelli deviati, 17 quelli che hanno subito limitazioni di percorso e sostituiti parzialmente con bus, 7 quelli cancellati. 

I ritardi per i convogli diretti da Sud verso Torino sono compresi tra i 60 e i 240 minuti. Questo perchè i treni, una volta giunti a Pisa, vengono deviati in direzione Firenze per poi continuare verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. Tra Bologna e Piacenza alcuni treni hanno subito ulteriore ritardo a causa di un suicidio mortale tra le stazioni di Rubiera e Modena.

I treni della Direttrice Tirennica che servono la Liguria e il Piemonte meridionale subiscono ritardi medi di 60 minuti in quanto i convogli della lunga percorrenza provenienti da Torino vengono attestati a La Spezia e quelli in arrivo da Roma a Pisa.

Tra Pisa e La Spezia sono i bus sostitutivi a garantire la mobilità.

È stato attivato il numero verde gratuito 800 892021 per tutte le informazioni sulle modifiche del percorso dei treni. 

Fin dal primo momento il Gruppo FS ha istituito l’Unità di Crisi Nazionale che coordina costantemente i centri operativi dislocati sul territorio, in sintonia con i provvedimenti adottati dalla Protezione Civile.

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