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Frecciarossa a Roma Termini

Dal 2009 parte l’Alta Velocità del Gruppo FS

Poco più di un anno, poi il sistema Alta Velocità da Torino a Salerno sarà realtà. Passando per Milano, Roma e Napoli, l’Alta Velocità ferroviaria sarà la vera rivoluzione nel mondo dei trasporti. E cambierà la vita di milioni di italiani. Le grandi città saranno più vicine. Si potrà vivere a Milano e lavorare a Bologna, Firenze, Roma, e viceversa. Sembrerà quasi di stare in un’unica grande metropoli. Poi, con la realizzazione delle stazioni AV, vere e proprie perle di architettura moderna, le città saranno arricchite di nuove piazze, cuori pulsanti sia dei centri urbani, sia della veloce arteria ferroviaria. E i treni AV, il Ghepardo (il nuovo ETR600 ad assetto variabile) e la Gazzella (ETR500), sfrecceranno lungo la penisola a 300 chilometri orari su linee attrezzate con tecnologie d’eccellenza, invidiate da tutto il mondo.

Questo è solo l’inizio per un’Impresa che i treni ad alta velocità li ha davvero, già li utilizza e li farà correre da dicembre di quest’anno. Quando per unire Milano a Bologna ci vorranno soltanto 65 minuti. E saranno 42 i minuti recuperati rispetto ad oggi. Si inaugura così una nuova stagione di inattesa concorrenza, quella tra il treno e l’aereo. Soprattutto sulla rotta più appetibile, dove le FS cercheranno di convincere oltre il 60 per cento dei clienti che ogni giorno affollano Linate e Fiumicino a prendere il treno, perché più comodo e più accessibile. Ma soprattutto perché si parte e si arriva direttamente nel cuore della città. Ci sarà infatti un treno veloce ogni 15 minuti nelle ore di punta da Roma Termini e da Milano Centrale. E uno ogni trenta nelle ore di “morbida”. Dal Colosseo alla Madonnina in tre ore. Senza fermate intermedie. Non è uno spot pubblicitario, soprattutto perché il costo del biglietto sarà competitivo con quello dell’aereo. A conti fatti e visti i costi del carburante anche l’automobile può rimanere comodamente parcheggiata in garage.

Poi ci sono i record delle FS. Sulla Milano-Bologna, infatti, i 350 chilometri orari sono stati superati più volte nelle oltre 400 corse prove. L’ETR 500 Ypsilon 2 è stato il primo treno elettrico a passare sul nuovo tratto Bologna-Firenze. Che secondo la tabella di marcia delle FS, scandita ogni giorno dall’amministratore delegato Mauro Moretti, sarà aperto ai treni AV entro il dicembre del 2009. Il treno dei record aveva già raggiunto i 303 chilometri orari nel 2007 addirittura in Turchia, dove le FS continuano ad essere leader per la consulenza ferroviaria.

La velocità è solo uno dei vantaggi che caratterizza la nuova infrastruttura ferroviaria dove correranno i treni dell’Impresa FS. Il completamento del sistema AV, infatti, permetterà lo sbottigliamento delle linee a ridosso dei nodi urbani e aumenterà il numero dei treni in circolazione sugli oltre 16mila chilometri che uniscono l’Italia. L’intera rete storica potrà essere così esclusivamente dedicata al trasporto regionale e metropolitano.

Ma l’Alta Velocità made in Italy viene esportata anche all’estero. Qui le tecnologie del Gruppo riscuotono grande successo. L’eccellenza del know-how di FS è apprezzata anche dalle imprese ferroviarie degli altri Stati europei. E tutto il sapere tecnologico AV è sotto i riflettori della comunità scientifica internazionale. Le Ferrovie dello Stato dopo aver conquistato, a Montreal nel 2006, il Best Paper Award, titolo più ambito nel campo dell’innovazione tecnologica, lo scorso 4 luglio hanno ottenuto un nuovo riconoscimento internazionale totalmente dedicato all’Alta Velocità: il sistema ERTMS-ETCS livello 2, un complesso meccanismo di concezione tutta italiana scelto come unico linguaggio di comunicazione tra le ferrovie europee. Questo standard tecnologico garantirà infatti l’interoperabilità, ossia il dialogo tra le varie reti Alta Velocità d’Europa. Una “lingua comunitaria unica” dunque, certificata dal Memorandum d’intesa sottoscritto tra l’UE e le rappresentanze delle ferrovie europee.

Il primato mondiale nel campo della sicurezza ferroviaria e della tecnologia applicata al segnalamento sono oggetto di interesse da parte di tutto il mondo. Persino in Giappone. Poi ci sono le intese internazionali. Ad esempio quella con le ferrovie russe che sono partner di FS in importanti gare d’appalto. Le ferrovie turche e polacche hanno utilizzato i treni diagnostici, il vero fiore all’occhiello del Gruppo FS, per testare la loro rete Alta Velocità. Spingendosi più a oriente, infine, le FS stanno negoziando con le ferrovie cinesi un contratto di consulenza per tutta la parte legata al segnalamento di una tra le più importanti linee ad Alta Velocità asiatiche.

Infine gli investimenti. Sono oltre quattro i miliardi di euro che le Ferrovie dello Stato hanno investito complessivamente, negli ultimi anni, per dotare la rete italiana dei sistemi di sicurezza più innovativi d’Europa, inclusi quelli legati al sistema AV. È previsto, inoltre, un investimento di 1,1 miliardi di euro per la completa attrezzatura delle linee con il sistema ERTMS-ETCS livello 2. La sicurezza è quindi una delle parole chiave anche del progetto Alta Velocità. Ed è al centro delle strategie e delle scelte delle FS. L’obiettivo? Garantire e trasmettere tranquillità a chi decide si salire su un treno del Gruppo FS per un viaggio comodo e sicuro. Un viaggio che da la possibilità di scegliere: lavorare al computer, parlare moderatamente al telefonino o più semplicemente ascoltare della buona musica mentre si corre lungo la stretta penisola a 300 chilometri orari.
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