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Trasporto animali, oggi si viaggia così

La nuova normativa per il trasporto di animali entrata in vigore dal primo dicembre. Esclusi dalle carrozze i cani considerati pericolosi, per tutti è obbligatorio il certificato di iscrizione all’anagrafe canina
Roma, 2 dicembre 2008

Nel nuovo regolamento per il trasporto di animali in vigore da ieri, i cani di piccola taglia, i gatti e gli animali da compagnia continuano ad essere ammessi gratuitamente nell’apposito trasportino su tutti i treni esclusi gli Eurostar. I cani di qualunque taglia con museruola e guinzaglio sono ammessi sugli Intercity e sugli Espressi, a pagamento, nell’ultimo scompartimento dell’ultima carrozza di seconda classe, mentre non sono ammessi sugli Eurostar. Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non è prenotabile da altri clienti, ma può comunque essere occupato da un altro viaggiatore che tolleri la presenza dell’animale. Tale esclusione dal sistema di prenotazione è stato previsto per evitare di vendere un biglietto ad un utente ignaro di trovarsi accanto un cane (che in nessun caso può occupare un posto a sedere) di cui potrebbe avere fobia o allergia.

Sui regionali, sempre a pagamento, devono viaggiare sulla piattaforma o nel vestibolo dell’ultima carrozza, ma non nelle ore di punta del mattino, dalle 7 alle 9. Nelle cuccette e nei vagoni letto, i cani di qualunque taglia salgono solo se si prenota l’intero compartimento.

Nessuna variazione per i cani-guida per ciechi, ammessi su tutti i treni senza alcun vincolo, mentre i cani appartenenti a razze pericolose non possono mai salire a bordo. Per tutti, comunque, una regola di garanzia: i proprietari dei cani dovranno sempre essere in grado di esibire il certificato di iscrizione all’anagrafe canina secondo la normativa in vigore.
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